Grosseto. La Giunta comunale di Grosseto ha approvato la proposta n. 139 del 10 aprile 2026, autorizzando il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna a presentare denuncia-querela nei confronti di persone ritenute responsabili della diffusione di contenuti ritenuti diffamatori ai danni dell’Ente e dei dipendenti comunali.
Parallelamente, è stata trasmessa una formale segnalazione all’Ordine dei giornalisti della Toscana per una presunta violazione del codice deontologico, in relazione a contenuti pubblicati su una pagina social riconducibile a un uomo che si presenta come “giornalista”.
«I fatti riguardano la diffusione, il 5 aprile scorso, di un post e di un video nei quali si ipotizzava un utilizzo improprio di un’autovettura comunale – si legge in una nota del Comune –. Le verifiche effettuate dagli uffici hanno invece accertato, sulla base della documentazione ufficiale e dei registri di utilizzo del mezzo, che l’autovettura è stata impiegata esclusivamente per finalità di servizio, senza alcun uso personale. Nonostante ciò, i contenuti diffusi presentavano le accuse come fatti certi, senza alcuna verifica o cautela espressiva, attribuendo comportamenti illeciti a un dipendente comunale e generando un potenziale danno reputazionale all’intera amministrazione».
«Abbiamo il dovere di difendere la verità dei fatti e la dignità delle persone – dichiara il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna –. Non è accettabile che si costruiscano narrazioni suggestive, prive di riscontri, trasformando ipotesi in accuse e insinuazioni in verità assolute».
L’amministrazione evidenzia come «tali modalità comunicative travalichino i limiti del legittimo diritto di cronaca e di critica, configurando una rappresentazione distorta e lesiva, fondata su affermazioni apodittiche e non verificate. Il diritto di informare è sacrosanto, ma comporta responsabilità precise: verifica delle fonti, rispetto della verità sostanziale dei fatti e tutela della dignità delle persone. Quando questi principi vengono meno, non siamo più di fronte a informazione, ma a disinformazione. La segnalazione trasmessa all’Ordine richiama esplicitamente i principi del Testo unico dei doveri del giornalista, con particolare riferimento al rispetto della verità, alla correttezza nella raccolta e diffusione delle informazioni e alla tutela della presunzione di innocenza».
Contestualmente, la Giunta ha ritenuto necessario attivare ogni forma di tutela legale, autorizzando il sindaco ad agire ai sensi dell’articolo 595, comma 3, del Codice Penale e per ogni altra ipotesi di reato eventualmente configurabile: «Difendere l’immagine dell’Ente significa difendere la credibilità delle istituzioni e il lavoro quotidiano di chi opera con serietà e senso dello Stato. Non possiamo consentire che venga messa in discussione sulla base di contenuti non verificati e potenzialmente diffamatori».
Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente eseguibile, al fine di consentire l’avvio tempestivo delle azioni conseguenti, sia sotto il profilo legale sia sotto quello deontologico: «Non è una battaglia contro qualcuno – termina il sindaco –, ma una battaglia per un principio: la verità non è negoziabile e il rispetto delle regole è il fondamento di ogni comunità civile».

