Orbetello (Grosseto). L’amministrazione comunale di Orbetello ha aperto il bando per la realizzazione dei centri estivi dedicati all’infanzia e adolescenza e ha stabilito l’aumentato del contributo economico destinato alle famiglie a supporto del pagamento delle rette.
«Come ogni anno – spiega la vicesindaco di Orbetello, Chiara Piccini, che detiene, tra le altre, le deleghe alla pubblica istruzione e al sociale – abbiamo rinnovato il bando per la realizzazione dei centri estivi dedicati a infanzia e adolescenza pensati per le famiglie che hanno bisogno di supporto anche in estate per la gestione dei figli. Il nostro, infatti, è un territorio a forte vocazione turistica e il lavoro si concentra o aumenta particolarmente nelle fasi di alta stagione. Ampliare e differenziare le opportunità ricreative a carattere educativo, che verranno realizzate nei mesi di luglio e di agosto, è quindi fondamentale, creando opportunità di carattere non soltanto ludico, ma anche e soprattutto educativo, per i bambini e i ragazzi».
Al bando possono partecipare gestori pubblici e privati quali, per esempio, parrocchie, associazioni con finalità educative, cooperative, scuole private, con sede legale o amministrativa, che abbiano nella propria disponibilità locali o spazi idonei allo svolgimento delle attività nel territorio comunale, e che abbiano tra le finalità statutarie l’organizzazione e/o svolgimento di attività ricreative a carattere prevalentemente educativo e/o culturale.
Importante novità di quest’anno è l’aumento del contributo destinato alle famiglie da parte dell’amministrazione comunale: «Riteniamo quello del supporto all’infanzia e alla genitorialità un dovere della nostra amministrazione – chiarisce Piccini – e i centri estivi, in questo senso, sono molto importanti. Per questo l’amministrazione comunale, da sempre, offre un contributo economico destinato a supportare le famiglie nel pagamento delle rette e quest’anno abbiamo deciso di aumentarlo»
L’amministrazione ha infatti fissato a 300 euro l’importo mensile massimo attribuibile per ciascun iscritto alla frequenza mensile chi usufruisce del servizio di 7 ore con pausa pranzo (tempo lungo) e a 112 euro l’importo massimo attribuibile per ciascun iscritto alla frequenza mensile del servizio di 4 ore (tempo corto).
«Con un investimento di 67mila euro – conclude Piccini – abbiamo inteso rendere il servizio sempre più accessibile con l’intento di ampliare la platea delle famiglie che possano usufruirne»

