Amiata (Grosseto). La Giunta dell’Unione dei Comuni montani Amiata grossetana ha approvato il Piano di sviluppo del settore forestazione, che detta le linee di indirizzo per regolamentare e organizzare il lavoro degli operai forestali, rafforzando organico e mezzi.
“Nel corso degli ultimi 4 anni – dichiara Federico Balocchi, presidente dell’Unione dei Comuni Montani Amiata grossetana -, l’Unione dei Comuni Amiata grossetana ha provveduto ad una riqualificazione profonda del settore, con l’assunzione di 15 nuovi operai qualificati e patentati, al posto di quelli pensionati, garantendo così, attraverso un turn over quasi completo, la continuità operativa e un innalzamento delle competenze professionali. Parallelamente ha investito in modo significativo nel rinnovamento dei mezzi. Attraverso il Piano di sviluppo, che è stato approvato dalla Giunta, rafforzeremo ulteriormente questo settore chiave dell’attività dell’Unione, in modo da riuscire a gestire un carico maggiore di interventi, mettendoci sempre più a disposizione dei Comuni e dei Consorzi stradali, per attività fondamentali come il taglio dell’erba e la viabilità rurale. Dividiamo gli operai in due squadre, che in base ai lavori da fare, si potranno suddividere in ulteriori due squadre ciascuno“.
“Il settore forestazione è cresciuto molto e sta dando risposte sempre più importanti al territorio – sottolinea Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso e delegato alla forestazione nella Giunta dell’Unione –. Questa delibera rappresenta una fotografia puntuale delle attività in essere oggi, allo stesso tempo, individua linee guida chiare per regolamentare e organizzare al meglio il lavoro degli operai forestali nel prossimo futuro in modo da rendere questo comparto sempre più strutturato e funzionale, affinché diventi un ausilio strategico per i Comuni, in particolare per il taglio dell’erba in primavera e la manutenzione ordinaria delle strade vicinali nei mesi autunnali. Sono stati pianificati anche investimenti mirati per il potenziamento del parco mezzi, indispensabili per aumentare l’efficacia e la produttività delle nostre maestranze. Credo si tratti di un ulteriore salto di qualità per un settore che è simbolo della storia della Comunità montana prima e dell’Unione poi e che potrà continuare a offrire servizi concreti e visibili a tutti i cittadini dell’Amiata grossetana”.
Il patrimonio forestale gestito dall’Unione dei Comuni montani Amiata grossetana si estende su un’area vasta: l’Unione è l’ente competente in materia di antincendio boschivo per i comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano e provvede alla gestione di 6 complessi forestali di grande valore, per un totale di 1600 ettari, comprendenti il Demanio regionale Monte Penna, situato nel comune di Castell’Azzara, di 313 ettari; il Demanio regionale San Martino, situato nel comune di Cinigiano, di 441 ettari; il Demanio regionale Monte Aquilaia, situato nel comune di Arcidosso, di 164 ettari; il Parco faunistico del Monte Labbro, nel comune di Arcidosso, in convenzione con il Comune di Arcidosso e la Regione Toscana, di 160 ettari; il bosco SS Trinità nel comune di Santa Fiora, in convenzione con la Provincia Toscana di San Francesco Stimmatizzato dei Frati Minori e la Regione Toscana, di 16 ettari; il complesso forestale “Siele Selvena” di proprietà dell’Unione, distribuito nei comuni di Castell’Azzara, Santa Fiora, Arcidosso e Seggiano, di 523 ettari.

