Home AmiataRiforma dei Comuni montani e accorpamenti scolastici, il Pd: “Il centrodestra uccide le aree interne”

Riforma dei Comuni montani e accorpamenti scolastici, il Pd: “Il centrodestra uccide le aree interne”

Il PD dell'Amiata grossetana: "Dai territori fino in Regione e in Parlamento lotteremo contro l'eutanasia dei nostri territori."

di Redazione
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Amiata (Grosseto). “Il Governo Meloni ha deciso di portare a eutanasia le aree interne. Lo aveva scritto nel Piano strategico nazionale delle aree interne e lo conferma ogni giorno con scelte concrete: la riforma dei comuni montani, gli accorpamenti scolastici, il taglio dei servizi essenziali”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il coordinamento del Pd dell’Amiata grossetana.

“Avevamo già denunciato i nuovi parametri indicati dal Governo per l’identificazione dei Comuni montani: più di mille Comuni esclusi in tutta Italia, oltre venti in Toscana, una decina in provincia di Grosseto, tra cui Castel del Piano – continua la nota -. Ad oggi non c’è stata intesa tra le Regioni e il Governo sulla classificazione dei Comuni montani: ancora un nulla di fatto, l’ennesimo rinvio”.

“A questo aggiungiamo che il Governo Meloni, sul Fondo per la montagna, non ha messo un euro in più rispetto al Governo Draghi e ha tolto alle Regioni più del 50% di questi fondi. Se ci mettiamo anche la minaccia degli accorpamenti scolastici, il quadro si completa: per il Governo le aree interne non hanno futuro”, commenta Federico Badini, coordinatore del Pd dell’Amiata grossetana.

“Verrebbe distrutto anche l’impianto consolidato delle politiche regionali per la montagna. Comuni che vivono ogni giorno le difficoltà delle aree interne perderebbero l’accesso ai fondi destinati proprio a contrastare questi problemi – sottolinea il Pd -. Anche per questo, in Consiglio regionale è stata approvata, con i voti della maggioranza e il voto contrario di tutto il centrodestra, una mozione del Partito Democratico contro il Dpcm sui criteri per la classificazione dei comuni montani. La mozione chiede al Governo la sospensione immediata del decreto, una revisione profonda dei criteri, in particolare per i contesti appenninici e le specificità toscane, e una valutazione che tenga conto delle realtà concrete, non di classificazioni astratte”.

“Il punto politico è netto – sostiene il coordinatore dem -: come a livello nazionale, anche in Toscana il centrodestra ha scelto di stare contro i nostri territori, votando contro la proposta. Ha preferito la disciplina di partito alla difesa delle aree interne. Si tratta di un tema oggettivo: pensare che Comuni come Castel del Piano non siano montani è folle. Per questo speriamo che almeno il centrodestra locale abbandoni la linea di partito e ci affianchi nella battaglia per far cambiare i parametri previsti dalla legge.”

Il Pd dell’Amiata grossetana manterrà “alta l’attenzione per Castel del Piano, per l’Amiata, per tutte le aree interne. Continueremo a batterci con i nostri sindaci, con la Regione Toscana, in Parlamento. Perché questa non è solo una riforma sbagliata: è un disegno politico preciso per far morire i nostri territori. E noi non ci stiamo”.

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