Massa Marittima (Grosseto). È di questi giorni la notizia che un altro medico di base a Follonica lascia e i suoi pazienti non avranno un sostituto.
La situazione nelle Colline Metallifere non è migliore, tra pazienti, esodati e prossimi pensionamenti che preoccupano i cittadini.
Paolo Mazzocco, consigliere comunale di Massa Marittima e da sempre impegnato sul fronte sanità, rompe il silenzio ponendo degli interrogativi alle istituzioni coinvolte, Asl e sindaci: “Che fine ha fatto la riforma regionale sul ruolo unico dei medici di medicina primaria? A che punto è la riforma delle postazioni di guardia medica in H16, quelle periferiche, e H24, quelle con sede di casa di comunità? Ma i sindaci stanno seguendo queste riforme che la regione e l’ASsl vogliono o vorrebbero fare? Perché da queste dipende il futuro della medicina territoriale in termini di servizio ai cittadini, di qualità di servizio”.
“È incredibile che tutto taccia intorno a questi paesaggi che potrebbero stravolgere una sanità territoriale già devastata da scelte politiche del passato che oggi determinano disagi e mancate risposte adeguate ai cittadini, specie proprio del nostro territorio – sottolinea Mazzocco -. Le postazioni di continuità assistenziale, se pur ridotte a 16 ore, testeranno tutte attive o assisteremo a nuovi tagli? La differenza sarà sul numero di medici di cui avremo bisogno e conseguentemente sul tipo di servizio che avranno i cittadini. Quindi faccio un’altra domanda secca ai vertici della Asl e ai sindaci: a consuntivo di queste riforme, i medici di medicina primaria saranno gli stessi previsti in pianta organica fino ad oggi o saranno di meno?”.
“Questo è fondamentale perchè, se saranno tagliate alcune postazioni, se diminuiranno le zone carenti, se, come con il gioco delle tre carte, si confondono i cittadini con formule arzigogolate, ma alla fine i medici saranno meno di quelli che già ad oggi dovrebbero essere, sarà l’ennesima fregatura – termina Mazzocco -. Su questo i sindaci devono vigilare ed essere pronti a difendere i loro cittadini e i loro territori”.

