Grosseto. “Leggo le parole del sindaco Irene Marconi e rimango francamente basito”.
A dichiararlo è Luca Minucci, candidato di Fratelli d’Italia Grosseto alle elezioni regionali.
“L’ospedale Sant’Andrea non è proprietà del Comune, né tantomeno del sindaco: è patrimonio dei cittadini delle Colline Metallifere, che hanno il diritto di sapere in che condizioni versa la sanità toscana dopo anni di governo del Pd – sottolinea Minucci -. Trovo quindi del tutto legittimo, anzi doveroso, che chi si candida a guidare la Regione Toscana visiti le strutture sanitarie, ascolti gli operatori e tocchi con mano i problemi reali. È troppo comodo fare comunicati stampa autocelebrativi: la verità è che la sanità toscana è stata devastata da anni di scelte sbagliate del centrosinistra, tra tagli, carenze di personale e pronto soccorso al collasso”.
“Altro che ‘passerelle’: qui ci sono cittadini che attendono ore per una visita, reparti sotto organico e medici costretti a turni massacranti. Fingere che tutto vada bene o che bastino due primariati per mascherare i disastri è un insulto a chi ogni giorno vive queste difficoltà. Chi vuole guidare la Toscana deve poter verificare di persona questi problemi e deve avere il coraggio di dire chiaramente che servono scelte radicali e investimenti veri, non le solite promesse di facciata – termina Minucci -. L’ospedale non è del sindaco Marconi: appartiene ai cittadini, che hanno il diritto di sapere come la politica ha ridotto la sanità toscana”.

