Home Ambiente“Il respiro della Terra”: un incontro per illustrare la storia geologica della Toscana meridionale

“Il respiro della Terra”: un incontro per illustrare la storia geologica della Toscana meridionale

L'iniziativa è in programma venerdì 29 agosto

di Redazione
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Follonica (Grosseto). Venerdì 29 agosto il festival “Le notti della natura” offrirà un’opportunità unica per conoscere come si è formato il territorio delle Colline Metallifere e dell’intera provincia di Grosseto, attraverso un’entusiasmante lectio del geologo Andrea Brogi. L’appuntamento è alle 21.30 nel Casello idraulico di Follonica, dove sarà possibile anche visitare la mostra di scatti fotografici del direttore scientifico del festival, il naturalista Giacomo Radi (l’ingresso alla serata e alla mostra è libero e gratuito, senza prenotazione). 

«L’ultima conferenza del festival “Le notti della natura” 2025 – dichiara la presidente del Parco nazionale delle Colline Metallifere, Fabiola Favilli sarà dedicata specificamente alla natura geologica del nostro territorio, in modo da offrire a chi vive nel Parco nazionale delle Colline Metallifere e in generale in provincia di Grosseto l’opportunità di conoscerne l’antica origine e l’eccezionale ricchezza mineraria. Il racconto del professor Brogi sarà adatto anche ai bambini, che potranno così avvicinarsi allo straordinario mondo delle rocce, dei minerali e della cultura mineraria. Al termine, la bellezza degli scatti di Giacomo Radi in mostra nel Casello idraulico ci faranno immergere nella ricca biodiversità della nostra terra». 

«A Follonica – anticipa il geologo Andrea Brogi parlerò delle motivazioni per cui la nostra regione, e in particolare l’area delle Colline Metallifere e quella più meridionale del Monte Amiata, è caratterizzata da peculiarità geologiche uniche, che hanno condizionato l’evoluzione umana di questo territorio e che ancora oggi hanno ricadute significative. L’area delle Colline Metallifere e del Monte Amiata presenta infatti un quadro geologico unico e molto particolare, che ha permesso lo sviluppo di importanti georisorse, come la risorsa geotermica e i giacimenti minerari, questi ultimi noti e utilizzati fin dal periodo neolitico. Sarà un racconto che guiderà l’ascoltatore alla comprensione, in termini generali, della storia geologica di quest’area, dell’evoluzione che ha portato all’attuale configurazione del territorio e dell’impatto che il contesto geologico ha avuto sullo sviluppo dell’industria mineraria e sull’utilizzo della risorsa geotermica, elementi che ancora oggi caratterizzano la nostra regione». 

Andrea Brogi è professore ordinario di Geologia strutturale e tettonica al dipartimento di Scienze della terra e geoambientali dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”. La sua attività di ricerca è rivolta allo studio dei rapporti tra le strutture crostali e le risorse geotermiche, alla geologia dei terremoti e all’evoluzione delle catene collisionali. È autore di oltre 150 pubblicazioni su riviste internazionali e ha presentato più di 200 contributi a congressi e workshop. Da gennaio è coordinatore nazionale della sezione di Geologia strutturale (Gigs) della Società geologica italiana. Fa parte dell’editorial board di alcune riviste internazionali, tra cui Journal of structural geology (Elsevier) e Geofluids (Hindawi).

L’edizione 2025 del festival “Le notti della natura” si concluderà poi lunedì primo settembre con l’escursione naturalistica divulgativa in notturna guidata da Giacomo Radi, dalle 19 alle 23m nel Parco di Montioni, a Follonica, sul tema “La vita segreta della foresta mediterranea”. Per partecipare (massimo 35 persone, non sono ammessi cani e altri animali domestici) è obbligatoria la prenotazione: chiamare la sede del Parco delle Colline Metallifere (tel. 0566.844247) o la Porta del Parco di Gavorrano (tel. 0566.843402; info@parcocollinemetallifere.it).

Il festival “Le notti della natura”, giunto alla quinta edizione, è organizzato dal Parco nazionale delle Colline Metallifere con la collaborazione dei Comuni di Gavorrano, Follonica e Scarlino; la direzione scientifica è di Giacomo Radi. 

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