Home FollonicaPolo 0-6, il Pd: “Da progetto educativo innovativo ad oggetto misterioso, per il Comune è una minaccia”

Polo 0-6, il Pd: “Da progetto educativo innovativo ad oggetto misterioso, per il Comune è una minaccia”

di Redazione
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Follonica (Grosseto). È servito un Consiglio comunale per scoprire finalmente le carte della maggioranza: il Polo 0-6, la scuola in costruzione al Parco Centrale grazie ai finanziamenti Pnrr, è vissuto come un peso dall’amministrazione di destra di Follonica”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il Pd di Follonica.

“A oltre un anno dall’insediamento, la Giunta non ha nemmeno chiaro cosa sia davvero un Polo 0-6. È stato lo stesso vicesindaco Baietti ad ammetterlo in Consiglio, nel totale silenzio dell’assessora all’istruzione Turini – continua la nota -. Hanno avuto un anno intero per studiare le Linee Guida del Mim (Ministero dell’Istruzione e del Merito), per capire che quel finanziamento non serviva a costruire quattro mura qualunque, ma a sperimentare un modello educativo nuovo, capace di rispondere ai bisogni reali dei bambini e accompagnarli nella crescita. Perché, tanto per capirsi, il sistema 0-6 nasce proprio per superare la storica frammentazione tra nido (0-3 anni) e scuola dell’infanzia (3-6 anni), offrendo un percorso educativo continuo e più coerente. Un’opportunità preziosa, soprattutto in un territorio che deve fare i conti con la denatalità: non solo un edificio, ma una vera idea di comunità educante”.

“E invece? Per Baietti e Turini questa nuova scuola non è un’opportunità, ma una minaccia: temono che faccia ‘concorrenza’ ai nidi privati e per questo va fermata, ridimensionata, trasformata in un semplice ‘parcheggio temporaneo’ per i bambini e le bambine dei ‘Melograni’, o forse di ‘Don Milani’, perché nemmeno questo è chiaro al vicesindaco e di conseguenza a noi cittadini, durante i lavori alla scuola di Cassarello. Questa è la considerazione che hanno per il mondo della scuola e della formazione – sottolinea il Pd – In un anno avrebbero dovuto fare tutt’altro: coinvolgere le dirigenti scolastiche e anche i gestori dei nidi privati, confrontarsi con educatori, famiglie, pedagogisti; progettare un servizio davvero nuovo per dare una risposta concreta alla città; pensare a nuove assunzioni (che significano anche posti di lavoro); attivarsi per l’accreditamento, indispensabile per poter aprire nel settembre 2026. Cosa hanno fatto? Nulla”.

“Dopo un anno, siamo ancora qui: senza progetto, senza visione, senza nemmeno un briciolo di impegno reale. Con l’atteggiamento di chi guarda a ogni innovazione come fosse una zavorra – termina il comunicato -. A pagarne il prezzo saranno le famiglie follonichesi, che perderanno la possibilità di avere una scuola innovativa pensata davvero per i più piccoli, e la città tutta”.

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