Grosseto. Investire sulle infrastrutture è un nodo centrale per l’economia della costa toscana ed è necessario che vengano ascoltate le istanze del mondo delle imprese e del lavoro.
Questo il tema al centro dell’incontro promosso questa mattina, primo agosto, dal presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali delle province di Livorno e di Grosseto.
L’incontro, molto partecipato, si è svolto in presenza nelle due sedi camerali di Livorno e di Grosseto, collegate in video: si è trattato di un primo importante momento di confronto sul tema delle infrastrutture per il rilancio dello sviluppo della costa toscana, per dare il via ad un percorso condiviso.
“Ringrazio tutti i partecipanti che hanno capito l’importanza di questa riunione, promossa dalla Camera con l’obbiettivo di pianificare insieme a tutte le associazioni datoriali e sindacali delle azioni e delle strategie condivise su quello che è un tema davvero cruciale per i nostri territori e per tutta la regione – ha detto il presidente Breda –. Ormai da tempo diciamo che l’evidente deficit infrastrutturale della costa ne penalizza lo sviluppo ed è davvero necessario recuperare un dialogo tra il mondo delle imprese e del lavoro con la politica nazionale, data la mancanza di certezze rispetto al sistema infrastrutturale costiero”.
La Camera di Commercio si è fatta promotrice di aprire un confronto costruttivo con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali del territorio: dagli interventi è emersa unità di intenti e poiché le opere più importanti per le province di Grosseto e Livorno sono in capo al Governo, il primo passo sarà chiedere un incontro a tutti i parlamentari dei due territori per i primi giorni di settembre. Si guarda, dunque, a Roma: gli onorevoli grossetani e livornesi chiamati per primi intorno ad un tavolo sul tema delle infrastrutture, per farlo poi diventare anche tema di confronto con i prossimi candidati alla presidenza e al Consiglio della Regione Toscana, quando saranno ufficializzati.
“Le nostre imprese sono sospese, come abbiamo recentemente evidenziato nel Rapporto annuale della Camera di commercio con i dati 2024, ed il gap infrastrutturale si riflette sui numeri dell’economia, perché questa ruota attorno alla mobilità ed ai collegamenti – ha aggiunto Breda – Ci sono molte opportunità da cogliere sulle infrastrutture, come ad esempio la Darsena Europa, che ha bisogno della intermodalità, opere legate alla Zona logistica semplificata ed altri investimenti possibili, ma serve davvero un grande cambio di passo per concretizzare queste opportunità e per questo insieme ai soggetti del territorio accendiamo i riflettori sulle opere fondamentali per il nostro tessuto economico, affinché diventino prioritarie”.
Il commento della Cisl
La Cisl di Grosseto esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal tavolo di coordinamento promosso dalla Camera di Commercio e dalla sua cabina di regia sul tema delle infrastrutture. Si è tenuta oggi, venerdì 1° agosto, la riunione indetta dall’ente camerale per discutere del tema.
“Questo percorso di confronto strutturato – dichiara Simone Gobbi, segretario generale di Cisl Grosseto – rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra imprese e parti sociali. Il completamento del Corridoio Tirrenico, sia nella sua componente stradale che ferroviaria, rappresenta per noi una priorità assoluta non solo per garantire maggiore sicurezza e fluidità nei collegamenti, ma anche per ridare centralità a un territorio che ha bisogno di essere connesso per poter ripartire”.
È una questione che riguarda direttamente la competitività delle imprese, l’occupazione, la demografia e la possibilità concreta di trattenere i giovani. Le infrastrutture, infatti, non sono un dettaglio tecnico, ma una leva di sviluppo e di giustizia territoriale. “Senza reti moderne – continua Gobbi – la Maremma continuerà a perdere terreno e risorse umane. E invece noi vogliamo essere un territorio attrattivo, in grado di offrire opportunità e futuro. Occorre anche potenziare le infrastrutture digitali, oggi essenziali per l’accesso ai servizi, per l’innovazione delle imprese e per la tenuta occupazionale. Una provincia che resta indietro anche sul fronte della connettività digitale, infatti, è una provincia che rischia l’isolamento economico e sociale. Non possiamo permettercelo”.
La Cisl ribadisce la necessità di coinvolgere con urgenza Regione Toscana e Governo nazionale, parlamentari del territorio e futuri candidati alle prossime elezioni regionali, affinché si assumano impegni precisi, verificabili e tempestivi, anche in vista della prossima legge di bilancio.
“Il tempo delle promesse è finito – conclude Gobbi –, adesso servono risorse, decisioni e cantieri. E serve farlo insieme, con una voce sola, quella di un territorio che non accetta più di essere trattato come periferia”.

