Porto Ercole (Grosseto). Il Comune di Monte Argentario e Gergas, la società di distribuzione del Gruppo Estra, hanno presentato questa mattina in conferenza stampa il progetto di metanizzazione a servizio della frazione di Porto Ercole. Presenti il sindaco Arturo Cerulli, il presidente di Gergas, Angelo Pollina, il direttore generale di Gergas, Massimo Tiberi.
“Un progetto tanto atteso a servizio di una comunità numerosa, finora servita dalla fornitura di gas metano solo nella zona 167, e di cui da tempo l’amministrazione comunale, recependo le istanze presentate dai cittadini e dalle aziende, si era fatta portavoce con la società ed i suoi vertici – ha dichiarato il sindaco Arturo Cerulli – e che adesso, grazie al Gruppo Estra e a Gergas, con nostra grande soddisfazione, vedrà finalmente la luce”.
Il progetto
Si tratta del secondo lotto della metanizzazione di Porto Ercole ed è un progetto assai impegnativo che si sviluppa nel centro abitato partendo da piazza Amerigo Vespucci, già metanizzata negli anni precedenti, e percorrendo viale Caravaggio fino ad arrivare nella parte centrale del paese per poi proseguire su via Fosso delle Buche, via dell’Aiaccia, dove è prevista l’installazione del primo gruppo di riduzione della pressione, via delle Buche fino a raggiungere la scuola in via della Sughera, dove avverrà l’installazione del secondo gruppo di riduzione.
“L’opera ha richiesto tempo ed implicherà importanti investimenti – ha dichiarato Angelo Pollina, presidente di Gergas -. Soddisfare un’istanza così rilevante e complessa non è scontato né banale, ma il nostro ruolo è anche quello di raccogliere le necessità che giungono dai territori ricercando soluzioni percorribili, quando è possibile e compatibile con le linee strategiche della società”.
L’intervento si articolerà su viabilità provinciale e comunale per una lunghezza complessiva di 2.900 metri ed un impegno finanziario di un milione di euro. Il progetto include la realizzazione dell’impianto gas metano e dei relativi allacciamenti domiciliari, oltre al ripristino definitivo dei manti stradali e della segnaletica orizzontale sulle viabilità manomesse.
“Andiamo ad operare in un’area di pregio – ha dichiarato Massimo Tiberi – che ha richiesto diverse autorizzazioni: dalla paesaggistica, al nulla osta archeologico, fino alle concessioni idrauliche della Regione Toscana, demaniali, ecc., oltre le normali concessioni provinciali e i permessi a costruire. Un iter complesso che si è protratto per diversi mesi, questa mattina è stato sottoscritto il contratto con l’impresa che abbiamo selezionato a seguito della conclusione dell’iter di gara e questo dovrebbe garantire l’avvio dei lavori entro il mese di febbraio, lavori che prevediamo di concludere entro l’anno”.

