Monte Argentario (Grosseto). Si è conclusa con successo l’attività di bonifica di una bomba di aereo della Seconda Guerra Mondiale da 500 libbre di fabbricazione inglese.
L’ordigno era stato rinvenuto il 5 novembre scorso nel comune di Monte Argentario, a Porto Santo Stefano, in via Panoramica 361, all’interno di una proprietà privata isolata e disabitata.

La bonifica
Le attività di bonifica e brillamento sono state condotte dagli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, con il coordinamento della Prefettura di Grosseto, presso il Centro coordinamento soccorsi (Ccs) istituito nella sede dell’amministrazione provinciale, a cui hanno preso parte amministrazione provinciale, Comuni di Manciano, Monte Argentario, Orbetello, Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Centro di mobilitazione toscana del Corpo Militare volontario della Cri, Azienda Usl Toscana Sud-Servizio 118 di Grosseto e volontariato di protezione civile.
L’ordigno – con la scorta della Polizia Stradale e la presenza di un’autocisterna dei Vigili del Fuoco, con relativo personale, nonché di un’ambulanza della Croce Rossa militare con personale medico a bordo – è stato trasportato verso la cava Albanesi nel comune di Manciano, dove è stata fatto brillare alle 12.15.
“Desidero ringraziare – ha detto il Prefetto, Paola Berardino – tutti gli attori intervenuti che, grazie alla sinergica collaborazione dimostrata, hanno consentito la bonifica dell’ordigno nella massima cornice di sicurezza, senza alcuna criticità”.


