Follonica (Grosseto). Al via il cantiere per il nuovo Polo per l’infanzia 0-6 del Parco Centrale di Follonica: questa mattina, giovedì 11 gennaio, sono partiti i lavori. Una notizia importante per l’offerta scolastica follonichese.
I lavori
L’opera consta nella realizzazione di una scuola 0-6 anni che andrà a comprendere un asilo nido, per una capienza di 60 tra bambine e bambine, che saranno divisi in tre sezioni, ed una scuola per l’infanzia, che ospiterà 90 alunni, su tre sezioni, distribuita su un unico livello fuori terra.
L’importo complessivo dell’appalto è di quasi 3 milioni e 900mila euro, arrivati dai fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. La scuola è in corso di realizzazione nella zona del Parco centrale, di fianco a quello che sarà il futuro Polo scolastico delle scuole medie, in via Massetana. La consegna è prevista per giugno 2026.
«Tra i sette Comuni che in Toscana hanno ricevuto i fondi per il “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation Eu”, c’era anche il Comune di Follonica – spiega il sindaco Andrea Benini –, che si è aggiudicato più di 3 milioni di euro di finanziamento. Grazie a questo intervento andremo a migliorare l’offerta scolastica del nostro territorio. Non saremo noi ad inaugurare la nuova scuola ma possiamo dire di aver messo la prima pietra».
«Quello della scuola è un ambito importante per la crescita e la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e siamo orgogliosi di poter intervenire con un intervento così rilevante – dichiara il vicesindaco Andrea Pecorini –. Ringrazio come sempre gli uffici che si occupano di redigere progetti e seguire i lavori con grande impegno e serietà».
«L’innovazione non passa soltanto attraverso l’offerta formativa, ma anche tramite l’adeguamento degli spazi – afferma l’assessore all’istruzione Barbara Catalani –. Avere delle nuove scuole permette di crescere sotto tanti punti di vista: le esigenze con il tempo cambiano e sono necessari progetti nuovi, adatti alle nuove idee».

