Orbetello (Grosseto). Salvare entrambi gli Istituti comprensivi del territorio, il “Don Milani” di Orbetello e il “Civinini” di Albinia: questo il tema centrale della mozione votata oggi a maggioranza dal Consiglio comunale di Orbetello con l’astensione dell’opposizione, che chiede di fare appello a Regione Toscana e Provincia di Grosseto affinché le nuove norme sul dimensionamento scolastico non penalizzino le scuole del territorio lagunare.
I nuovi parametri del dimensionamento scolastico aumentano a 900 il numero minimo degli studenti previsti per garantire l’autonomia degli Istituti comprensivi rispetto agli attuali 600 e, in Toscana, dai primi dati che circolano sono circa 18 quelli a rischio accorpamento, tra cui figura l’istituto comprensivo “Don Milani”. Per questo, la maggioranza che governa il Comune, guidata dal sindaco Andrea Casamenti, ha presentato la mozione che impegna la Giunta a lavorare affinché l’assetto delle scuole lagunari resti immutato.
«La maggioranza amministra e tutela il proprio territorio – sottolinea il vicesindaco di Orbetello, Chiara Piccini, che detiene la delega alla pubblica istruzione -, ci aspettavamo un analogo atto di responsabilità da parte dell’opposizione. Dai primi dati che ci sono stati anticipati, sono 18 le scuole a rischio accorpamento in Toscana, di cui 3 possono essere salvate. Da parte nostra riteniamo sia necessario salvaguardare gli Istituti comprensivi della provincia di Grosseto, particolarmente quelli del nostro territorio comunale».
Oggi il “Civinini”, che comprende i plessi di Albinia, Fonteblanda e Magliano, conta 630 alunni ed è presieduto dalla dirigente scolastica Roberta Capitini, tornata quest’anno anche alla reggenza del “Don Milani”, che conta 543 alunni e l’eventuale accorpamento di uno dei due istituti, oltre a un impoverimento del sistema educativo, metterebbe a rischio più di 7 posti di lavoro.
«L’amministrazione comunale, indipendentemente dai numeri – si legge nella mozione –, ritiene importante evidenziare come le caratteristiche del nostro territorio richiedano particolare attenzione e tutele, al fine di evitare che un accorpamento e la relativa riduzione del personale, per un territorio vasto come quello del nostro Comune, possa comportare un impoverimento educativo e una lenta ma inesorabile migrazione verso quei centri dove si riuscirà a garantire i servizi».
La mozione impegna perciò il sindaco Casamenti e la sua Giunta a sostenere la presenza di due Istituti comprensivi sul territorio comunale: «Soprattutto in termini di personale – dice ancora la mozione – che già nelle condizioni attuali, stanti le sempre maggiori problematiche educative ed incombenze burocratiche e amministrative in capo alle scuole, ha difficoltà a garantire un livello adeguato di prestazioni».
Il prossimo passo consisterà nel promuovere presso la conferenza zonale la necessità, definita “inderogabile” , di continuare a sostenere l’esistenza dei due Istituti comprensivi di Orbetello e di Albinia e portare all’attenzione della Provincia e della Regione la situazione.
Lunedì la Giunta regionale renderà noti i parametri individuati dalla Regione per gli accorpamenti e poi toccherà alla Provincia di Grosseto indicare quali scuole del territorio rientrano in quei parametri: «Sarà proprio in quel momento – conclude Piccini – che la Provincia dovrà battersi per tutelare l’offerta educativa del nostro territorio».

