“È dagli anni 70 che, partendo dagli Stati Uniti, il movimento del writing, o pù comunemente noto come street art, esiste ma, solo dall’avvento di grandi nomi che sono riusciti a scardinare la percezione che si ha di questa forma espressiva ed artistica, quali Keith Haring o Futura, che il movimento è riuscito ad uscire da un paradigma ‘negativo'”.
Inizia così una lettera indirizzata all’amministrazione comunale di Follonica da Maciej Vella, presidente della Asd Balance, che propone la creazione di un pannello per consentire, ai writer del Golfo, di potersi esprimersi liberamente e legalmente, “perché troppo spesso si confonde l’arte con il vandalismo”.
“Questo ha permesso che il writing venisse apprezzato sia dai cittadini che dagli amministratori della città, che hanno saputo vedere nei murales dei potenti mezzi nei processi di rigenerazione urbana sia di metropoli che di piccoli paesi – continua la lettera -. Follonica non è da meno e anzi, gà da anni, ha portato avanti con l’assessorato alla cultura ed il supporto di tutta l’amministrazione la creazione di vere e proprie opere d’arte a cielo aperto, si pensa al sottopasso della Pam o a tutto il comprensorio dell’Ilva fino ad arrivare ai lavori del mercato coperto, ora divenuto MeQ. L’arte non manca, così come non manca la necessità di esprimersi dei giovani che sicuramente guardano al writing con interesse e curiosità. Il rischio però che si corre è che dei vandali possano essere scambiati per writer, andando quindi ad intaccare la percezione dell’opinione pubblica o che peggio, possano deturpare le opere sopra citate“.
“Ciò che chiediamo, quindi, è che, adiacente al sito dello skatepark di Follonica, visto lo stretto legame che esiste tra il mondo dello skateboarding e del writing, vengano apposto uno o più pannelli in cui i giovani artisti possano esprimersi nel pieno della legalità, alla luce del sole, con la possibilità di fare gruppo e di dare vita e sviluppare quello che diventerà sicuramente un luogo di aggregazione, così che si possa da una parte aiutare ed incentivare ad un’attività legale e dall’altra si possano prendere le distanze da coloro che deturpano cose pubbliche e proprietà private indistintamente – prosegue la lettera – .Il pannello di cui chiediamo l’apposizione, ovviamente, dovrà essere commissionato e realizzato in compensato marino, materiale questo che non si deteriora con le intemperie e lo scorrere del tempo. Ideale sarebbe però la ricerca di materiali consoni alla realizzazione del pannello completamente riciclati. Al fine di realizzare una sezione tale da consentire la massima espressione artistica, chiediamo che il pannello sia di una lunghezza pari ad almeno la metà dello skatepark (15 metri circa)“.
“Il progetto vedrebbe quindi le possibilità di potenziare le connessioni intra ed inter generazionali sia per uno sviluppo culturale della città, che quindi anche sociale, viste le possibilità di creazione di un centro di aggregazione per i giovani – termina la lettera -. Siamo certi che, così come l’amministrazione ha ascoltato e supportato la creazione dello skatepark, questa saprà fare tesoro della nostra richiesta per una Follonica che si esprime, che dialoga e che comunica”.

