Home GrossetoAgricoltura GrossetoPredatori e attacchi alle greggi: 640 allevamenti in Maremma in grande difficoltà

Predatori e attacchi alle greggi: 640 allevamenti in Maremma in grande difficoltà

di Redazione
0 commenti 61 views
Quasi quattro grossetani su 10 (39%) porteranno carne di agnello a tavola a Pasqua per rispettare le tradizioni, ma sostenere anche la sopravvivenza di 640 allevamenti di ovini da carne duramente colpiti dai rincari dei costi di produzione legati alla guerra in Ucraina.
E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ in occasione dell’avvicinarsi della ricorrenza, durante la quale si acquista gran parte dei circa 1,5 chili di carne di agnello consumati a testa durante tutto l’anno.
Una tradizione che aiuta a contrastare lo spopolamento delle aree interne e più marginali con gli allevamenti che devono fare i conti con la presenza fuori controllo dei predatori colpevoli delle quotidiane mattanze da una parte, e dei rincari delle materie prime dall’altra, con un calo dei redditi stimato in oltre il 50%, secondo l’analisi Coldiretti su dati Crea. Una situazione che sta mettendo a rischio un mestiere ricco di tradizione molto duro che garantisce la salvaguardia delle razze a vantaggio della biodiversità e che si prende cura di 140mila capi nelle sole stalle dellaMmaremma tra ovini e caprini, anche attraverso tradizioni millenarie come la transumanza proclamata patrimonio culturale immateriale dell’umanità l’11 dicembre 2019.

“Una stalla su dieci si trova nell’incapacità di far fronte alle spese necessarie per attivare il processo produttivo con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista occupazionale, sociale, ambientale ed economico per i territori. Sono costretti a scegliere se pagare le bollette della luce oppure se dare da mangiare al bestiame, con i mangimi che hanno subito aumenti fino al 129%. La sopravvivenza della nostra pastorizia è appena ad un filo – spiega Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana –. A sfiancare le stalle c’è poi l’irrisolta emergenza predatori in Maremma, nei confronti dei quali oggi non ci sono strumenti normativi a tutela delle stalle se non indennizzi e recinzioni che non possono essere la soluzione. Il lupo è una specie protetta: è un principio che non abbiamo intenzione di mettere in discussione. Ciò che chiediamo è di intervenire per ridurre la popolazione ormai fuori controllo di canidi ed ibridi che dominano nelle nostre campagne e fanno razzie negli allevamenti. L’obiettivo è quello di ottenere un impegno preciso da parte della politica per consentire la modifica della legislazione nazionale in materia. Altrimenti tutto è inutile“.

Tra coloro che non rinunciano all’agnello, il 24% acquisterà quello Made in Italy e un altro 9% lo andrà addirittura a comperare direttamente dal produttore per avere la garanzia dell’origine, mentre solo un 7% non si curerà della provenienza di quel che metterà nel piatto, secondo Coldiretti/Ixe’. “Per evitare rischi e portare in tavola qualità al giusto prezzo il suggerimento – spiega Milena Sanna, direttore di Coldiretti Grosseto – è quello di preferire carne di agnello a denominazione di origine, quella garantita da marchi di provenienza territoriale come l’Igp, o di rivolgersi direttamente ai pastori, quando è possibile“.
In una situazione in cui oltre un agnello su due (55%) presente nei banchi frigo per Pasqua è di origine straniera, il pericolo è, infatti, di mettere nel piatto carne spacciata per italiana che non rispetta gli stessi standard qualitativi di quella nazionale, secondo un’indagine dei Consorzi di Tutela delle tre Igp Agnello del Centro Italia, Agnello di Sardegna, Abbacchio romano.

Per informazioni: www.grosseto.coldiretti.it, pagina ufficiale Facebook @cdGrosseto, Instagram @Coldiretti_Toscana, Twitter @coldirettitosca e canale ufficiale YouTube “Coldiretti Toscana”.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: