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Glade ha fretta di nascere: la mamma partorisce sull’ambulanza della Misericordia

di Redazione
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Evento eccezionale su un’ambulanza della Misericordia di Porto Santo Stefano, dove è nato un bambino di Porto Ercole.

Già, aveva proprio fretta di venire al modo il piccolo Glade. Durante la corsa verso l’ospedale di Grosseto non ha sentito storie ed è venuto alla luce accolto dai volontari e dal personale del 118 intervenuto con l’automedica. Un’ambulanza diventata sala parto per una notte.

“ E’ la prima volta che un bambino nasce sulle nostre ambulanze – spiega il Governatore Roberto Cerulli  –: ci riteniamo fortunati perché è un evento al quale ci prepariamo con la nostra formazione, ma sicuramente viverlo dà emozioni indescrivibili. Nelle nostre attività ordinarie trasportiamo persone colpite da incidenti, malattie, traumi e rientriamo in sede sempre con questo bagaglio di sentimenti di sofferenza, ma eventi come quelli vissuti stanotte riempiono di gioia: essere testimoni di una nascita è una esperienza che i nostri volontari conserveranno sempre nel loro cuore”.

Sono queste le parole di commento alla bella notizia che oggi sta dilagando sul promontorio dell’Argentario.

Dopo mesi di ansie e paure per assistere e soccorrere i malati di Coronavirus, un messaggio di vita e di rinascita.

La notte scorsa, i volontari Valentina e Giovanni della Misericordia di Porto Santo Stefano hanno risposto alla chiamata del 118, così come si fa 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno, ma, invece del solito malore o incidente, sono stati allertati per una ragazza al termine del periodo di gravidanza. Partiti con l’ambulanza verso la frazione, in pochi minuti sono arrivati. La ragazza sale a bordo in direzione di Grosseto. Durante il tragitto li raggiunge anche l’automedica, ma ad un certo punto sboccia la vita! Emozioni contrastanti per la delicatezza e la complessità dell’evento ma, una volta raggiunto l’ospedale e riacquisita la tranquillità, si spalanca il sorriso sul viso di tutti. E’ andato tutto bene e non possono che essere fieri di esserci stati.

Il lavoro operoso e silenzioso dei volontari della Confraternita di Misericordia e del personale del 118 viene ripagato con questa bella notizia.

“Non vediamo l’ora che ritorni a casa per poter conoscere il piccolo e portargli il nostro uovo di Pasqua – affermano i soccorritori della Misericordia –: non dimenticheremo mai questo momento. Grazie Glade!”

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