“Alcune persona dormono nei giardini pubblici di Orbetello all’aperto, con la pioggia e il freddo in agguato, oppure in strutture di fortuna. Apriamo un centro di accoglienza aperto tutto l’arco dell’anno e 24 ore su 24, che possa far fronte a varie situazioni di emergenza“.
Appello delle Acli cittadine, con il circolo Acli Donne, coordinato da Piera Casalini, per alcune persone che vivono per strada in questi giorni di freddo.
L’Associazione cristiana lavoratori italiani di Orbetello, pur riconoscendo gli sforzi e l’impegno degli enti locali e regionali su queste problematiche, rivolge un appello alle autorità governative, amministrative e civiche, al fine di risolvere in via permanente una problematica che tocca il cuore della gente.
“Va progettato ed aperto (e di locali non mancano, anche se sono da ristrutturare, vedi le palazzine ex Omni alla pista o l’ex Pacchioni o i locali della ex Fortezza), un centro di accoglienza permanente ad Orbetello, la cui buona gestione può essere vista e studiata insieme al mondo del volontariato e dell’associazionismo locale – si legge in una nota dell’Acli -. In modo che in questo campo ci siano risposte permanenti anche grazie all’apporto di psicologici, sociologi, operatori sanitari”.

