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Sky Wifi punta su Grosseto

di Redazione
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Gli ultimi mesi di limitazione forzata della frequentazione dei luoghi di aggregazione e della fruizione dei normali servizi a disposizione del pubblico ha messo in risalto l’utilità della banda larga. La situazione italiana parte da un gap tecnologico piuttosto rilevante rispetto al resto d’Europa, con una copertura del territorio a macchia di leopardo.

La Regione Toscana non è stata a guardare inerme, come dimostrato dalla presentazione di questa estate sulla diffusione della banda larga anche nei piccoli centri come nelle città principali: in sinergia con Open Fiber la rete è arrivata nei piccoli borghi, con la stessa velocità di connessione dei capoluoghi.

Nella guerra alla conquista dei nuovi clienti si è aggiunta anche Sky, il colosso internazionale della pay tv, che con il suo Sky Wifi si propone come nuovo Internet Service Provider. Ha già annunciato la propria operatività distribuita in quasi tutta Italia, elencando i seguenti centri urbani:

  • le città già coperte dalla fibra: Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Bresso, Cagliari, Catania, Cinisello Balsamo, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modugno, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Selargius, Sesto San Giovanni, Sondrio, Torino, Varese, Venezia;
  • entro l’autunno: Acerra, Agrigento, Alessandria, Aosta, Aprilia, Arese, Arezzo, Ascoli Piceno, Assago, Barletta, Basiglio, Beinasco, Benevento, Bitonto, Bollate, Brindisi, Buccinasco, Busto Arsizio, Caltanissetta, Casalecchio di Reno, Casoria, Castel Maggiore, Castenaso, Catanzaro, Cesano Boscone, Chieti, Civitavecchia, Collegno, Cormano, Cornaredo, Corsico, Cremona, Fabriano, Ferrara, Foggia, Forlì, Gela, Grosseto, Grugliasco, Imola, La Spezia, L’Aquila, Latina, Lecce, Limbiate, Livorno, Macerata, Manfredonia, Matera, Molfetta, Moncalieri, Nichelino, Novara, Opera, Orbassano, Parma, Piacenza, Pioltello, Pisa, Pomezia, Portici, Prato, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Ravenna, Reggio di Calabria, Reggio nell’Emilia, Rho, Rieti, Rivoli, Roma (5 quartieri, Cinecittà, Garbatella, Laurentina, Tiburtina, Torrino), Rozzano, Salerno, San Donato Milanese, San Giorgio a Cremano, San Giuliano Milanese, San Lazzaro di Savena, Sassari, Segrate, Settimo Milanese, Settimo Torinese, Siracusa, Taranto, Teramo, Terni, Treviso, Trezzano sul Naviglio, Udine, Venaria Reale, Vercelli, Verona, Viareggio, Vimodrone.

“Tutto sta per cambiare radicalmente – commenta il gruppo di ingegneri TLC di Cercotech.itcon i nuovi piani del Governo per la creazione di un unico soggetto industriale che gestisca tutta la rete della banda ultralarga. La decisione di dare vita a FiberCop da parte di Tim per la gestione della rete secondaria (cioè i cavi che vanno dall’armadietto fino alle prese dentro casa) va nella direzione di una integrazione con la società Open Fiber (operatore per la connettività all’ingrosso, posseduta da Enel e Cassa depositi e prestiti), allo scopo di costituire un’unica rete infrastrutturale strategica che colleghi completamente l’Italia. Non mancano gli interrogativi tecnici sull’integrazione delle due reti, finora sempre state distinte: ove già buona la presenza della fibra ottica si dovrà spingere la transizione da FTTC a FTTH (cioè far arrivare la fibra non più solo all’armadietto, ma fin dentro le case), mentre nelle ‘zone bianche’ in cui manca ancora il cablaggio perché non conveniente per gli operatori privati sarà importante privilegiare da subito la FTTH (Fiber To The Home)”.

Foto: Bru-nO / Pixabay

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