Lunedì 11 novembre, a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione Toscana, è stato siglato il protocollo d’intesa che riattiva il progetto “Arcipelago pulito”: un modello di collaborazione il cui obiettivo è quello di coinvolgere i pescatori toscani, con oltre centocinque pescherecci attivi nei sei porti, nella raccolta della plastica che le reti tirano su insieme ai pesci. Plastica del cui smaltimento i pescatori dovrebbero farsi carico, ma che grazie al progetto della Regione viene portata a terra e smaltita, con un incentivo agli stessi pescatori.
Anche il Comune di Monte Argentario ha siglato l’accordo, con la presenza dell’assessore all’ambiente Gianluca Gozzo: “Ho raccolto il testimone lasciatomi dalla precedente gestione della delega sull’ambiente ed ora abbiamo tempo sei mesi per mettere in pratica il progetto – spiega Gozzo -. E’ un modello sperimentale preso ad esempio sia dall’Unione Europea che dal parlamento italiano che sta discutendo la legge ‘Salvamare’, che a Monte Argentario può farci da stimolo per elaborare e mettere a regime una filiera efficiente per la raccolta dei rifiuti nei nostri porti. Il consigliere delegato per le problematiche sulla nettezza urbana, Michele Vaiani, è già in prima linea anche su questo tema ed insieme attiveremo presto un tavolo di lavoro”.
Firmatari del protocollo con la Regione Toscana, alla presenza dell’assessore Vittorio Bugli, anche i Comuni di Livorno, Viareggio, Piombino, Castiglione della Pescaia, gli “sponsor” di Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno, insieme a Legambiente, al Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, al Ministero dell’ambiente, alla Direzione marittima della Toscana, all’Autorità di sistema del Mar Tirreno settentrionale al Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri.

