L’ennesimo colpo agli allevamenti ovini in provincia di Grosseto, rappresentato dalla disdetta dei contratti di fornitura da parte di Alival e Granarolo, avrà effetti destabilizzanti, in particolare nel territorio del Comune di Sorano, dove, secondo le stime delle organizzazioni professionali agricole, potrebbero restare senza collocamento circa 1 milione di litri di latte.
Da qui l’appello che il sindaco Carla Benocci e il vicesindaco di Sorano, Pier Andrea Vanni, hanno rivolto al presidente della Giunta regionale Enrico Rossi, oltre a chiedere un incontro con l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaaachi.
Dopo aver ricordato che la produzione degli allevatori del comune colpiti dalle disdette “rappresenta da sola un ottavo dell’intera produzione interessata alle recessioni dei contratti“, si fa notare che “per la nostra economia, nella quale l’allevamento ovino ha ancora un peso anche grazie alla presenza del Caseificio sociale cooperativo di Sorano, significherebbe un colpo durissimo“.
“Siamo consapevoli che la Regione da sola non può fare tutto – si aggiunge nella lettera – e chiediamo anche un suo diretto interessamento in sede di governo e di Unione europea perchè questa ultima vicenda in ordine di tempo si inquadra nella crisi crescente del comparto, che non solo rischia di scomparire, ma determinerebbe comprensibili conseguenze anche sul settore della trasformazione e della produzione, con effetti negativi a livello occupazionale e con ulteriori penalizzazioni per i conferitori“.
Infine, nella lettera ci si “augura vivamente che, oltre all’iniziativa promossa dall’assessore Remaschi, ci siano ulteriori momenti che coinvolgano tutti i protagonisti del comparto ovino-caprino perchè è davvero il momento non solo di tutelarlo adeguatamente, ma anche di creare le condizioni per rilanciarlo“.

