Home Costa d'argentoStazione di Orbetello: Confesercenti scrive a Ministero e Regione sulla chiusura della biglietteria

Stazione di Orbetello: Confesercenti scrive a Ministero e Regione sulla chiusura della biglietteria

di Redazione
0 commenti 8 views

«In merito alla situazione della stazione di Orbetello abbiamo già scritto a Governo e Regione».

Enrico Tellini, reponsabile della zona sud per Confesercenti, torna a parlare di un tema che è molto caro agli orbetellani, quello della stazione del comune lagunare: «La chiusura della biglietteria della stazione, oltre ad essere un servizio che di fatto viene tolto ai cittadini e ai turisti, significa anche la rinuncia ad un presidio contro il degrado e la criminalità».

«La stazione di Orbetello – scrive Tellini nella sua lettera a Ministero dei trasporti e Regioneè lo scalo che serve la metà della provincia di Grosseto, e cioè tutta la parte sud della Toscana. Tutti i comuni della costa e della collina (Manciano, Pitigliano, Magliano in Toscana, Isola del Giglio, Monte Argentario ed Orbetello) utilizzano lo scalo di Orbetello: circa 45mila residenti che diventano, con l’arrivo dei turisti, più di 150 mila».

Tellini ringrazia il consigliere regionale Leonardo Marras (che, accogliendo le richieste di Confesercenti, ha presentato una interrogazione in Giunta) e chiama in causa gli altri rappresentanti politici e i parlamentari eletti sul territorio, perché si facciano carico delle istanze dei cittadini.

«La redditività d’impresa non può essere l’unica stella da seguire – prosegue Tellini, specie per un settore fondamentale, con una funzione pubblica, come quello dei trasporti. Né si può pensare che tutti possano utilizzare solo i servizi e le biglietterie on line».

«E allora – chiede Telliniperché non discutere con i territori una decisione tanto importante come questa? Perché disporre in maniera unilaterale la chiusura, con possibili danni all’economia di tutto un territorio? Perché, invece di chiuderla, non ampliare, magari in accordo con le istituzioni locali, i servizi offerti, perché non farne una sorta di luogo di prima accoglienza con annesso ufficio informazioni turistiche?».

«Chiudere i servizi di interesse generale equivale a condannare definitamente al collasso l’immagine e l’economia di questa terra “amara”, ma bellissima, meta di turisti, anche stranieri, che amano le bellezze naturali, l’archeologia, il mare e il nostro cibo – termina Tellini -. Gente che magari ha affrontato viaggi lunghissimi per poi approdare ad un luogo desolato e privo di quei servizi fondamentali che ogni Paese, invece, implementa sempre più».

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: