Guido Pieraccini è un nome come un altro per chi non mastica di poker sportivo. Il suo nickname “Poggiaiolo” è invece protagonista ai tavoli virtuali delle piattaforme di gioco online, sebbene in curriculum annoveri anche pregevoli piazzamenti nei principali eventi dal vivo. Un talento tutto toscano, anzi per essere precisi della Maremma grossetana, originario di Sasso d’Ombrone (Cinigiano).
Prima di approdare al tavolo verde Guido aveva davanti a sé la prospettiva di una carriera da enologo. Da quando ha scoperto il valore della sua propensione al gioco ha cambiato strada, e le vincite gli danno ragione. Sono sette anni che è tra gli esponenti di spicco della scuola pokeristica italiana.
Le ultime prestazioni ribadiscono che Pieraccini non è una delle tante meteore del poker online sorte negli anni del boom del tavolo verde. Il 2018 certifica la consistente continuità di rendimento. Ad inizio anno, infatti, ha trionfato in uno dei tornei online più noti, il Sunday High Roller. Una prima posizione che ha portato nelle casse del grossetano oltre 6mila euro. Un discreto bottino, ma è solo una piccola percentuale delle centinaia di migliaia di euro incassate durante anni da professionista delle carte.
Un mese prima di questo trionfo, ovvero a gennaio, nell’Italian Poker Open di Campione d’Italia ha chiuso con un 28esimo posto da 4.400 euro. In merito ai traguardi tagliati nei casinò live non possiamo tralasciare le sue due performance più remunerative: la vittoria nel Main Event del Mini Ipt di San Remo, evento che ha previsto l’assegnazione di un primo premio da 32.400 euro, e la medaglia di legno spuntata nel Main Event dell’Ipt 2 di Malta, un piazzamento da più di 20.000 euro.
Nonostante un percorso da primo attore nel panorama del poker online azzurro e oltre 100.000 dollari accumulati ai tavoli live, il suo grande sogno non è stato ancora coronato: l’ambizione è conquistare un braccialetto alle Wsop, il festival di poker più prestigioso al mondo organizzato (con cadenza annuale) nella capitale del gioco d’azzardo, Las Vegas.
L’idea di diventare un gambler professionista alletta molti, soprattutto oggi che, grazie al web, si è diffusa la possibilità di giocare non solo a poker con denaro virtuale, ma anche a blackjack gratis. Le soluzioni a costo zero sono un primo banco di prova accessibile a chiunque e persino sperimentare il gioco con denaro reale non richiede grandi investimenti (sono sufficienti pochi euro), ma va fatta attenzione. Il percorso di Pieraccini dimostra che per primeggiare e operare da professionista servono costante impegno, dedizione allo studio delle dinamiche di gioco e dei riferimenti statistici correlati. Battere la concorrenza non è semplice, sono richieste competenze e tante ore passate sui testi formativi di riferimento.
La natura di gioco d’abilità fa infatti del poker sportivo un contesto nel quale, nel lungo periodo, sono le capacità del giocatore a fare la differenza. In mancanza di adeguata preparazione le vincite facili, prodotte dal caso o per meglio dire dalla fortuna, saranno presto dissipate. La via che porta al successo nel poker sportivo è prerogativa di pochi, e tra questi c’è senza dubbio Pieraccini, eppure in molti sono avvinti dal fascino di un gioco tanto coinvolgente.

