Home Costa d'argento“Donna in Sikurezza”: ecco il corso anti aggressione gratuito. Gli argomenti trattati

“Donna in Sikurezza”: ecco il corso anti aggressione gratuito. Gli argomenti trattati

di Redazione
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Sabato 25 novembre, alla palestra Don Bastianini, in via Baschieri, a Porto Santo Stefano, si terrà uno stage antiaggressione gratuito per le donne da 12 anni in su, di circa due ore (dalle 15.30 in poi), organizzato da “Progetto Donna in SiKurezza” in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Questo progetto è frutto dell’analisi di casistiche reali e dell’esperienza sul campo di medici del Pronto Soccorso, psicologi, centri di accoglienza, collaboratori di penitenziari, Polizia, criminologi e di testimonianze dirette di chi ha subìto aggressioni – spiegano gli organizzatori -. E’ un corso, il primo, dove non si insegnano tecniche di arti marziali impossibili da attuare e mirate esclusivamente alla lotta o combattimento, dove bene che vada entrambe le parti escono sempre perdenti, per poi affrontare anni di tribunali senza quasi mai un vincitore, ma con una certa perdita di denaro e, forse, anche con condanne penali”.

“In Italia, ma non solo, bisogna conoscere bene il codice penale prima di agire, perché spesso non basta difendersi dopo essere aggrediti per avere ragione di fronte alla burocrazia della legge – continuano gli organizzatori -. E’ per questo che questo progetto insegna per prima cosa a come comportarsi di fronte ad un pericolo imminente o ad un’aggressione (atteggiamenti, camminata, sguardi, linguaggio del corpo, ecc); a pianificare le vie di fuga; a stemperare sul nascere le discussioni verbali e non farle degenerare in colluttazioni; a conoscere nozioni giuridiche; solo per ultimo ad inseegnare alcune tecniche selezionate per difendersi, adattate ad un contesto femminile, praticabili anche da una ragazzina o una donnina minuta”.

Gli argomenti

Ecco gli argomenti trattati nel corso:

  • la legge e la violenza sulle donne;
  • psicologia da attuare in situazioni pericolose;
  • tattiche e prevenzione dell’aggressione;
  • maltrattamenti tra le mura di casa e sul lavoro;
  • scopo finale ed obiettivo;
  • punti sensibili e punti vitali;
  • comportamento (verbale, atteggiamenti, camminata, sguardi, posizioni, ecc.);
  • controllo di situazioni complicate;
  • vie di fuga;
  • uso di oggetti comuni a disposizione per autodifesa;
  • difesa da strangolamenti (corde, cinture, mani, ecc.);
  • difesa da minacce di coltelli;
  • difesa da pugni, schiaffi, calci, tirate di capelli, ecc.;
  • difesa da attacchi di bastoni, bottiglie, ecc.;
  • difesa da situazioni al suolo (stupri, aggressioni, ecc.).

“Sarà uno stage indirizzato a tutte quelle donne che voglio dire basta. basta alla paura di uscire di casa con il timore di essere aggredita da un maniaco o da uno scippatore – continuano gli organizzatori -. Donne che in alcuni casi hanno paura di stare in casa da sole, nelle proprie mura domestiche, perché spesso gli abusi, le violenze, si celano proprio all’interno di quelle mura che dovrebbero essere il nostro nido di serenità, la nostra roccaforte. E non basti pensare proprio a quelle violenze che spesso avvengono all’interno della famiglia stessa”.

“Sarà proprio in questo stage che si potranno finalmente affrontare argomentazioni riguardanti i rischi per le donne sia per strada, sui mezzi pubblici, alle stazioni (metro, treni, bus, ecc.) che dal punto di vista di quella vita domestica, all’interno delle quali si celano orrori indicibili – proseguono gli organizzatori -. Sarà uno stage su come affrontare e reagire in determinate situazioni di pericolo, non sola dal punto di vista di reazione fisica, ma anche di atteggiamento psicologico, perché per strada ed in famiglia, non è tanto la forza fisica che salva la vita, ma l’impatto psicologico con cui si riesce ad affrontare una situazione di pericolo, ad evitare una situazione negativa e controllare lo stress”.

“Questo stage vuole essere rivolto proprio a quelle donne che sono le più deboli, le più insicure, le più vulnerabili fisicamente, nella vita e per la strada, le quali scopriranno come nella forza non c’è la vittoria in queste situazioni, infatti, come nella vita di tutti giorni, è proprio l’atteggiamento con cui si affrontano i problemi che fa la differenza, perché reagire non significa necessariamente tirare un pugno. Non sarà il solito stage di autodifesa che ti fornisce un campionario assurdo di tecniche infallibili per stendere un malintenzionato con colpi proibiti di karate, jujitsu, judo, kick boxing ecc., promettendo false illusioni di invincibilità come spesso accade in molti stage fittizi e poco realistici. Questo sarà uno stage veritiero basato sull’esperienza diretta di quelle ‘vere’ vittime della strada e della vita domestica, dove non esiste che una donna piccola e magrolina riesca ad immobilizzare un uomo alto e grosso il doppio di lei – terminano gli organizzatori. Uno stage rivolto alle donne perché spesso sono più deboli fisicamente e sono loro che devono imparare usare le armi che magari non sanno di possedere”.

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