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Sabato 23 settembre, alle 21.15, al teatro del Frontone di Orbetello, c’è l’ultima occasione per vedere la divertentissima commedia “Ricrionne“, rappresentata dalla ormai nota compagnia dialettale santostefanese Li Bindoli che sono di ritorno dal successo avuto nell’ambito della rassegna Grosseto Ridens 2017 di teatro comico brillante amatoriale, con ben quattro nomination e il premio per il miglior allestimento.
Sul palcoscenico dell’auditorium di Orbetello, la compagnia teatrale del Promontorio argentariano allieterà la serata di residenti e turisti con la rappresentazione teatrale “Ricrionne”, da tradursi in “mi ricreo, mi svago, mi rilasso“, progetto e testi di Susy Cecchi, ambientata a Porto Santo Stefano negli anni Sessanta, quando la località era frequentata da re, regine e grandi industriali.
Lo spettacolo
La commedia ha due collocazioni completamente diverse e riguarda le avventure tragicomiche di una famiglia proletaria santostefanese, formata da padre, madre e due figlie che prova a trasformarsi in imprenditrice con l’interessamento della sorella della madre. Come si sa, per mandare avanti una impresa è necessario il personale e questo viene trovato nell’ambito di una parentela molto variopinta e tra curiose amicizie non da meno dei protagonisti. Se questo non basta, intervengono nella storia due integerrimi ed inflessibili rappresentanti delle forze dell’ordine …. Finale a sorpresa, risate assicurate per tutto il tempo, commedia da non perdere.
Gli attori
In scena i bravissimi attori Monica Lavoratori (Umbertina, la madre), Cristina Lombardelli (Anna, la sorella di Umbertina), Gianni Loffredo detto Giova (il babbo), Francesca Casalini e Samantha Cimino (le figlie), Francesco Schiano (Primo, lo zio materno), Emanuele Cerulli (Franco, il tassista), Simonetta Ballerano (la vicina), Angelo Galatolo (Maresciallo dei Carabinieri), Giuseppe Trombì detto Pepè (Maresciallo della Guardia di Finanza), Paola Iannetti (la cliente inglese) e Renzo Vitelli, che è anche il regista della commedia (Francesco, lo zio paterno).
Come sempre, gli incassi di tutte le rappresentazioni verranno devoluti in beneficenza: si chiamano Li Bindoli, cioè scherzosi birbanti, ma hanno un cuore grande.

