Lorenzo Malanga, 23 anni, dal Politecnico di Torino sta pensando di sbarcare a Londra, capitale dei bookmaker: “La fortuna non esiste, io vinco con i numeri” e comunque spiega il senso del metodo Mercurius.
Lorenzo dice: «La fortuna non esiste» così inizia per spiegare il senso di Mercurius, idea imprenditoriale che si è sviluppata fra una lezione e l’altra al Politecnico di Torino, che lancia il guanto di sfida ai migliori bookmaker internazionali e, a testimonianza di questo pensiero, Lorenzo sta pensando di aprire una sede in Inghilterra, capitale delle scommesse mondiale.
Questo studente di statistica, ha unito due sue grandi passioni: quella per il calcio – ha giocato nelle giovanili del Cesena anche se tifa Roma – e quella per i numeri e l’informatica che, abbinate insieme, possono dare incredibili risultati. Ha ideato alcuni algoritmi che promettono di sfidare e vincere contro un altro, almeno finora molto saggio, aforisma: «Il banco vince sempre». Questa idea imprenditoriale è nata durante una giornata di scuola mentre Lorenzo partecipava ad una lezione: analizzando i dati statistici sui gol, le prestazioni dei calciatori, i tiri e le situazioni di gioco, il cervellone messo a punto insieme a un compagno di corso, Giovanni Tardini, prevede chi vincerà. «Non è la sfera di cristallo, ma un sistema che, alla lunga, premia». Alla prima versione beta sperimentale del sito si sono iscritti una trentina di giocatori britannici.
Finora dicono di aver puntato circa 40 mila euro, tra soldi veri e bonus scommesse, come quelli che puoi trovare su siti specializzati nel settore che propongono anche la schedina del giorno, oltre a tutti i pronostici calcio dei più importanti campionati europei, ma soprattutto pronostici di Serie A, pronostici di Serie B fatti da quotisti esperti.
«Mercurius funziona così: calcola la “quota” della tua puntata, cioè quanto ad esempio il Cagliari è dato sul Bologna o quanto/quale sarebbe la quota corretta e il meccanismo sta tutto nel trovare le quote sbagliate dai bookmaker che sono influenzate da tanti fattori irrazionali. Bisogna scoprire quando le probabilità reali sono favorevoli e come è possibile farlo? Vagliando migliaia e migliaia di dati e statistiche creando così sul lungo periodo un fattore matematico vincente» .
I due giovani sono stati premiati e inseriti nel laboratorio «Business Club» dell’Università, una scuola di imprenditoria e innovazione e poi sono arrivati in finale, nell’incontro organizzato al Campus Einaudi, insieme a potenziali investitori molto interessati a queste geniali idee.
«Il primo antidoto a questa concorrenza spietata – spiega l’esperto di bonusvip.it – è la casualità: chi avrebbe immaginato domenica la vittoria del Genoa sulla Juve?». È vero, le quote non sono del tutto centrate: «Nel definirle ci sono l’aspetto emozionale, le aspettative, ma con le grandi squadre il pronostico è spesso dalla parte dei giocatori e del tifo. Il calcolo soggettivo può incidere maggiormente sulle partite più equilibrate e difficili». Nessuna preoccupazione per l’arrivo di Mercurius, anzi: «Se funzionerà, potrebbe essere più utile ai bookmaker che ai giocatori aumentando il turnover delle scommesse»

