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Messa in sicurezza dell’Aurelia, differenziata e rinnovabili: Legambiente traccia gli obiettivi per il 2017

di Redazione
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Il 2016 sta per volgere al termine e, come di consueto, Legambiente ha deciso di lanciare i buoni propositi per l’anno che sta per iniziare. Il 2017 sarà un anno cruciale per la Maremma e, per tale ragione, è estremamente necessario che si operi tutti affinché si possano raggiungere i risultati sperati.

Alla Regione Toscana – ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – chiediamo di abbandonare l’attuale progetto autostradale che, oltre ad essere impattante dal punto di vista ambientale, crea forti disservizi sia per quanto riguarda il traffico locale che per i cittadini, a favore della messa in sicurezza dell’Aurelia, che deve rappresentare una priorità. Invitiamo, poi, il Comune di Grosseto a non abbandonare il porta a porta nei quartieri di Barbanella e Gorarella, ma bensì a estendere a tutta la città la raccolta differenziata, facendo sì che la Maremma da fanalino di cosa divenga un territorio virtuoso”.

Attenzione massima anche in merito alla Ztl, alla messa in sicurezza del territorio e alla valorizzazione del patrimonio naturale.

Nella città di Grosseto, la Ztl – ha aggiunto Gentilideve essere estesa al secondo anello e devono essere aumentare le piste ciclabili e le zone 30 in tutta la città. Ci auguriamo anche che vengano garantiti i rimborsi diretti, indiretti e indotti alle aziende che hanno subito danni da predatori alle greggi per valorizzare gli allevatori come presidi del territorio ma, nello stesso tempo, che venga tutelato il lupo come patrimonio della biodiversità. Nell’agenda degli amministratori deve essere prioritaria la messa in sicurezza del territorio rispetto ai fenomeni alluvionali, attraverso una corretta manutenzione e interventi mirati sia per l’area dell’Albegna che per quella dell’Ombrone. Il patrimonio naturale del territorio, costituito dal sistema delle riserve naturali della provincia di Grosseto che, dopo il passaggio da Provincia e Regione, rischia sempre più di avere forti problematiche di gestione, deve, poi, essere valorizzato e potenziato”.

Da Legambiente arriva altresì un monito finalizzato alla moltiplicazione della presenza di piccoli impianti da fonti rinnovabili al fine di favorire la gestione distribuita e l’autoconsumo energetico e abbattere le emissioni di anidride carbonica, rendendo la Maremma un territorio carbon free.

Nel 2017 dovrà essere messa in atto anche una forte azione di monitoraggio per verificare l’eventuale presenza di tartarughe Caretta Caretta nell’area costiera. L’associazione del cigno chiede, inoltre, di realizzare in Maremma un bio-distretto che valorizzi l’agricoltura biologica e la filiera corta.

Allo stesso tempo, è necessario da parte della Regione Toscana sostenere e incentivare le strutture turistiche che fanno della sostenibilità il loro punto di forza per qualificare sempre più la Maremma come territorio vocato per un turismo sostenibile.

In ultimo, l’associazione ambientalista pone l’accento sull’urgenza di tutelare la fascia costiera, sempre più minacciata dai fenomeni di erosione e le aree pinetate, minacciate sia dagli incendi che dalla mancanza di manutenzione.

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