Home Costa d'argentoGestione dei rifiuti, la mozione del Comune di Orbetello: “No all’Ato unico, si rivedano competenze”

Gestione dei rifiuti, la mozione del Comune di Orbetello: “No all’Ato unico, si rivedano competenze”

di Redazione
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Durante il Consiglio comunale, svoltosi ieri ad Orbetello, sono state approvate all’unanimità due importanti mozioni relative alla fase transitoria post mortem della discarica del Tafone e delle linee di indirizzo sul ciclo integrato dei rifiuti.

Entrambe le mozioni sono state predisposte in collaborazione con i Comuni dell’area Grosseto Sud e, proprio in queste sedi, sono in discussione nei relativi consigli comunali e sono state esposte dall’assessore Luca Minucci nel doppio ruolo di assessore del Comune di Orbetello e di rappresentante politico dell’Aor Grosseto Sud.

“La prima mozione chiede una celere e concreta risoluzione delle problematiche relative all’attuale fase transitoria post conferimento della discarica del Tafone, nel Comune di Manciano. Ormai dal 2013 i Comuni operano in associazione per sopperire al mancato passaggio della discarica al gestore unico, con difficoltà dal punto di vista economico – finanziario, amministrativo, organizzativo ed operativo – spiega Minucci -. Si chiede di concretizzare il percorso avviato nel 2013, dando tempi ed evidenze certe. Quindi, che le autorità competenti, quali Regione Toscana e Ato Toscana Sud, intervengano per consegnare a Sei Toscana la gestione“.

“La seconda mozione, quella sulle linee guida relative alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, vuole innanzitutto dire no alla creazione di un Ato unico regionale, così come la giunta regionale e il Presidente Rossi stanno prospettando, perchè ciò avrebbe l’effetto di azzerare definitivamente il potere decisorio dei sindaci. Le aree vaste hanno fallito e le promesse economie di scala non ci sono mai state, anzi i cittadini si ritrovano a fronteggiare tariffe sempre più alte – sottolinea Minucci -. Si indica inoltre che non verranno accettati aumenti dei costi, che si rivedano le quote di partecipazione dei Comuni nell’assemblea dell’Ato“.

“Altro punto importante è quello in cui nel documento vengono riviste le competenze dell’Ato: infatti, secondo i Comuni, le fasi a valle della filiera, quindi trattamento, smaltimento, recupero/riciclo, comprese le fasi post-mortem e bonifiche, rimangano in capo all’Ato stessa, mentre quelle a monte, raccolta, spazzamento e trasporto, siano invece gestite su basi più piccole e più possibilmente omogenee – continua Minucci -. Si chiede inoltre di rivedere la convenzione del 2005 con la quale i Comuni della provincia si sono impegnati a conferire 109.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno all’impianto delle Strillaie, pena un aggravio delle tariffe a favore di una migliore valorizzazione della raccolta differenziata e di impianti che vadano proprio a trattare e recuperare tali materie“.

“Ringrazio i consiglieri di maggioranza e opposizione per aver dimostrato maturità e volontà di tutelare i cittadini al di là di ogni posizione politica – conclude Minucci -. Sarà mio dovere quello di farmi carico delle indicazioni delle opposizioni, portandole insieme a quelle della maggioranza nella prossima assemblea di ambito“.

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