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Palazzo Cosimini torna a vivere: al via la serie di eventi promossi dalla neonata associazione

La prima iniziativa è in programma domenica 6 settembre

di Redazione
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Grosseto. Palazzo Cosimini torna ad aprire i suoi spazi alla città.

Domenica 6 settembre, nel piazzale Archimede Cosimini, è in programma “Musica, drink e bolle di sapone”, iniziativa promossa dalla Fiera della Gentilezza in occasione della presentazione della nuova associazione Cosimini, con il patrocinio gratuito del Comune di Grosseto. L’appuntamento, che prenderà il via alle 18 con le “Chitarre da Ripostiglio”, proseguirà alle 20 con i Flag Boys, alle 20.30 con “Elie al quadrato” e alle 21 con “Ritrovarsi in un sogno”, accompagnato da drink e bolle di sapone.

La serata sarà il primo di una serie di appuntamenti attraverso i quali l’associazione intende riportare attenzione e partecipazione intorno al complesso, ponendo le basi per un progetto condiviso dedicato alla sua tutela e al suo futuro.

“Palazzo Cosimini è una parte importante della storia di Grosseto – dichiara il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Il 6 settembre rappresenta un primo passo per tornare a far vivere questi spazi e per creare nuove occasioni di incontro. Come amministrazione comunale vogliamo accompagnare questa iniziativa e sostenere chi ha scelto di impegnarsi per il futuro del complesso. Cosimini è un luogo particolare, nato da una concezione urbanistica innovativa che lo rende ancora oggi riconoscibile. La sua rinascita passa anche dalla capacità di riportare le persone a frequentarlo. Per questo considero importante la nascita dell’associazione e il programma di iniziative che prenderà avvio il 6 settembre. Ringrazio l’associazione Cosimini, il condominio e tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto, insieme a Francesca Scopelliti per il lavoro svolto nell’organizzazione dell’evento. Non possiamo cambiare il passato del Cosimini, ma possiamo contribuire a costruirne il futuro”.

“Il patrimonio di Grosseto comprende anche luoghi che hanno una forte identità architettonica e che possono diventare parte di un nuovo racconto della città – aggiunge l’assessore al turismo Riccardo Megale -. Palazzo Cosimini è certamente uno di questi. Far conoscere la sua storia e riportare persone nei suoi spazi significa anche ampliare le occasioni attraverso le quali cittadini e visitatori e turisti possono scoprire una Grosseto diversa. Gli eventi rappresentano un modo concreto per riavvicinare la comunità al complesso. Mi auguro che questa prima iniziativa possa essere seguita da altre occasioni e da una collaborazione sempre più ampia”.

Palazzo Cosimini

Un’architettura nata da una visione innovativa: realizzato tra il 1970 e il 1978 su progetto dell’architetto Ludovico Quaroni, con le strutture in cemento armato degli ingegneri Franca Farina e Umberto Fazio e il contributo dell’ingegner Lamberto Marsili, Palazzo Cosimini rappresenta una delle architetture più originali della Grosseto contemporanea. Cemento a vista, torri cilindriche, scale a elica, grandi superfici vetrate, piazze, spazi pedonali, una galleria coperta e un teatro all’aperto compongono un progetto pensato non soltanto per ospitare abitazioni, uffici e attività commerciali, ma anche per favorire l’incontro. Una concezione che Quaroni sintetizzava nell’idea di una “città nella città”.

“Il complesso Cosimini non è soltanto una grande opera di architettura – sottolinea Maria Pia Marsili, componente del direttivo dell’associazione Cosimini e figlia dell’ingegner Lamberto Marsili -. È uno spazio che appartiene alla memoria di Grosseto e che può tornare a essere un luogo da vivere e condividere. Mio padre ricevette da Odoardo Tasselli ed Enrico Pagliarin l’incarico di progettista delle strutture in cemento armato e di direttore dei lavori. Intorno al progetto si formò quello che Quaroni definiva un ‘gruppo realizzatore’: professionisti, tecnici e maestranze che lavorarono insieme per trasformare un’idea complessa in una realtà concreta. Negli anni il complesso ha attraversato momenti diversi, ma è stato anche custodito dal condominio, che ha continuato a occuparsi della sua conservazione e del suo decoro. Oggi è importante riconoscerne il valore e costruire le condizioni per proteggerlo e restituirgli nuova vitalità”.

L’associazione Cosimini

La nuova associazione Cosimini, presieduta da Sergio Pagliarin, nasce con una finalità precisa: sostenere la conservazione, la tutela e l’accessibilità del patrimonio, favorendo iniziative culturali rivolte alla comunità e, in particolare, alle nuove generazioni.

“Vogliamo contribuire a migliorare la qualità della vita della città attraverso la cura e la conoscenza di questo patrimonio – spiega PagliarinL’associazione vuole rendere Palazzo Cosimini sempre più accessibile e favorire la diffusione dell’arte e della cultura, anche attraverso iniziative rivolte ai giovani e borse di studio per studenti meritevoli. Ringrazio le autorità che hanno consentito di presentare pubblicamente questo progetto, i soci e i condomini che ci stanno sostenendo. Il 6 settembre sarà l’occasione per far conoscere l’associazione e cominciare a dare concretezza alle sue finalità”.

A occuparsi dei rapporti con la stampa e istituzionali dell’associazione è la senatrice Francesca Scopelliti: “Abbiamo scelto di partire dalla cultura, dalla socialità e dalla partecipazione perché crediamo che un luogo possa essere realmente tutelato soltanto quando torna a essere conosciuto e vissuto. Palazzo Cosimini ha una storia importante e una forte identità: il nostro compito sarà contribuire a raccontarla e a creare occasioni perché questa storia possa incontrare la Grosseto di oggi. Il 6 settembre non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un programma di iniziative che vogliamo portare avanti nel tempo. L’obiettivo è coinvolgere progressivamente cittadini, istituzioni, professionisti e realtà del territorio, creando un confronto concreto sul futuro del complesso”.

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