Home GrossetoSanità, il Pd: “Il sottofinanziamento del Servizio sanitario nazionale è ormai criticità strutturale”

Sanità, il Pd: “Il sottofinanziamento del Servizio sanitario nazionale è ormai criticità strutturale”

di Redazione
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Grosseto.Ora è ufficiale: nel 2025 la spesa sanitaria è scesa, in termini reali, al 6,2% del Pil. Nel 2024 eravamo al 6,3%. Può sembrare poca cosa, la perdita di un solo decimale, ma per una sanità già gravata da anni di pesante sottofinanziamento si tratta, in realtà, di un arretramento drammatico”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Alberto Colombini, repsnsabile Sanità del Pd di Grosseto.

“Lo afferma Nino Cartabellotta, presidente del Gimbe (Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze), organismo indipendente e super partes che, nella sua attività di analisi, non ha mai fatto sconti a nessuno. È significativo, dunque, ricordare le sue parole: ‘Il sotto finanziamento pubblico della sanità non è più una questione contabile, ma una criticità strutturale che ha indebolito il Ssn e compromesso l’esigibilità di un diritto fondamentale’ – continua il comunicato –. È un giudizio che il Partito Democratico condivide pienamente e che ritiene necessario ribadire con forza, anche alla luce delle conseguenze sempre più evidenti sui bilanci delle Regioni, chiamate a garantire i Livelli essenziali di assistenza in condizioni di crescente difficoltà”.

“La Toscana, pur rappresentando un’eccellenza nel panorama sanitario italiano, purtroppo non fa eccezione – sottolinea il comunicato. È proprio dal drammatico e ormai cronico sottofinanziamento che nascono molte delle difficoltà che ostacolano la piena attuazione della medicina di prossimità, l’abbattimento delle liste di attesa, le necessarie assunzioni e la possibilità di garantire condizioni economiche adeguate agli operatori sanitari, oggi spesso costretti a lavorare in condizioni di sottorganico. Il sottofinanziamento rischia, di fatto, di compromettere in maniera irreversibile la piena attuazione del sistema toscano di tutela della salute dei cittadini. E, in ultima istanza, rischia di spingere sempre più persone verso il privato: una possibilità accessibile soltanto a chi può permettersela e finché le proprie condizioni economiche lo consentono. È così che un diritto universale rischia progressivamente di trasformarsi in una prestazione condizionata dalla capacità di spesa individuale”.

“Il Partito Democratico è seriamente preoccupato dal quadro delineato da Cartabellotta, che arriva a paventare, nel suo intervento, persino rischi per la tenuta sociale e democratica del Paese. Un allarme che non può essere ignorato – spiega Colombini. Anche le istituzioni europee hanno ormai acceso i riflettori sulla situazione italiana: il 10 luglio di quest’anno l’Italia ha ricevuto una raccomandazione ufficiale relativa alla necessità di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali dei propri cittadini. Di fronte a questo scenario, il Partito Democratico farà tutto ciò che è nelle proprie possibilità per contrastare questa deriva, insieme alle forze della coalizione, alle associazioni e, soprattutto, ai cittadini. Al tempo stesso, respingiamo con fermezza le operazioni di sciacallaggio mediatico messe in atto quasi quotidianamente da alcuni esponenti politici locali, che scelgono di speculare sulla sofferenza e sulla preoccupazione delle persone”.

“La situazione che vivono oggi tanti cittadini non può essere trasformata in uno strumento di propaganda politica. Le difficoltà del nostro sistema sanitario hanno cause precise e responsabilità politiche altrettanto precise: non è accettabile che chi ha contribuito a determinare queste condizioni oggi tenti di sfruttarle per alimentare paura e sfiducia – termina il comunicato -. La sanità pubblica non è un terreno di scontro elettorale: è un diritto fondamentale. E difenderla, oggi, significa prima di tutto garantirle le risorse necessarie per continuare a essere davvero universale, accessibile e di qualità”.

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