Follonica (Grosseto). “Massa Marittima perde il reparto di chirurgia in favore dell’ospedale di Grosseto. A perdere, in realtà, è un intero comprensorio: quello delle Colline Metallifere, che con gradualità e metodo viene progressivamente svuotato dalla Regione Toscana dell’assistenza sanitaria territoriale”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono le liste civiche In movimento per Follonica e Follonica nel cuore.
“Il nostro territorio è intrappolato in un circolo vizioso, un vero e proprio ‘cane che si morde la coda’. I pochi abitanti delle aree interne spingono la politica alla soppressione dei servizi alla persona; la mancanza di questi servizi, a sua volta, alimenta un ulteriore spopolamento verso le zone che ne sono dotate – continua la nota -. È questo il motivo principale per cui la città di Grosseto cresce, mentre l’entroterra maremmano perde costantemente residenti e famiglie. Ciò che la Regione Toscana non comprende è che i risparmi sanitari di oggi si trasformeranno domani in costi insostenibili per la gestione del territorio. Laddove le aree si spopolano, aumentano vertiginosamente i rischi di incendi e frane, con danni ambientali e costi di ripristino incalcolabili”.
“Per questo crediamo sia arrivato il momento di chiederci se alle Colline Metallifere convenga davvero rimanere schiacciate da questo sistema. A Piombino, il sindaco Ferrari ha recentemente rilanciato la necessità per la Val di Cornia di staccarsi da Livorno per motivi analoghi a quelli che oggi dovrebbero spingere Follonica a richiedere il distacco da Grosseto. Noi crediamo che Follonica, Piombino, le Colline Metallifere e la Val di Cornia abbiano, a partire dalla gestione strategica del golfo di Follonica, molte più cose in comune di quante non ne abbiano con i rispettivi capoluoghi, Grosseto e Livorno – termina il comunicato -. Visto il progressivo impoverimento di ogni settore della nostra zona a favore dei centri di potere provinciali, l’idea di un asse strategico comune e la nascita di una nuova provincia unificata non è più un’utopia. È un tema concreto su cui i sindaci della zona devono iniziare a ragionare con massima convinzione”.

