Home GrossetoFesta de l’Unità: ricerca, innovazione e scuola al centro del confronto

Festa de l’Unità: ricerca, innovazione e scuola al centro del confronto

Simiani: «Servono investimenti e una visione politica capace di accompagnare il cambiamento e costruire nuove opportunità»

di Redazione
0 commenti 1 views

Grosseto. Ricerca e innovazione, transizione energetica, scuola e diritto al sapere. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della giornata di venerdì 4 settembre alla Festa regionale de l’Unità del Partito Democratico della Toscana, in corso sulle Mura medicee di Grosseto.

Un confronto che ha messo al centro alcune delle principali sfide che il Paese dovrà affrontare nei prossimi anni, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della politica, del mondo della ricerca e delle organizzazioni sindacali.

Il primo appuntamento politico della giornata ha affrontato il rapporto tra ricerca, innovazione, salute e tutela del pianeta. Al Bastione Molino a Vento, il panel “Energia del cambiamento: ricerca e innovazione per la salute delle persone e del pianeta” ha riunito esponenti di diverse forze politiche e competenze.

Tra gli ospiti Roberto Battiston, fisico ed ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana, insieme al senatore del Pd Lorenzo Basso, vicepresidente della Commissione Ambiente, Trasporti e Innovazione tecnologica, alla deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, al deputato del Pd Alberto Pandolfo, capogruppo Attività produttive, e al deputato del Pd Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti. Il confronto è stato coordinato da Cristina Del Tutto, direttrice di Radio Parlamentare, con l’introduzione di Stefano Gosti, responsabile Energia del Pd di Grosseto.

Un dibattito che ha evidenziato come la transizione energetica e tecnologica non possa essere affrontata soltanto attraverso gli investimenti, ma debba essere accompagnata da una visione politica capace di tenere insieme competitività, innovazione, sostenibilità e qualità della vita delle persone.

«La sfida che abbiamo davanti è quella di trasformare ricerca e innovazione in strumenti concreti per migliorare la vita delle persone e rendere più forte e sostenibile il nostro sistema produttivo – sottolinea Marco Simiani, segretario de l’Unione comunale del Pd di Grosseto -. La transizione energetica non è soltanto una necessità ambientale, ma una grande partita industriale e sociale. Servono investimenti, competenze e una politica capace di accompagnare il cambiamento, senza lasciare indietro territori, imprese e cittadini».

In serata, sempre al Bastione Molino a Vento, il confronto si è spostato sul tema della scuola e del sapere, con l’incontro “Scuola: investire sul sapere, costruire il domani”.

Al tavolo Simona Malpezzi, senatrice del Pd e vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Piero Fassino, deputato del Pd e membro della delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa, Cristina Manetti, assessore alla cultura della Regione Toscana, Luca Menesini, presidente Pse del Comitato europeo delle Regioni, insieme ai rappresentanti sindacali Alessandra Vegni (Flc Cgil), Roberto Malzone (Cisl Scuola) e Carlo Romanelli (Uil Scuola Rua). A coordinare il dibattito Irene Marconi, sindaco di Massa Marittima, con l’introduzione di Paola Giannelli, responsabile Scuola del Pd Grosseto.

Un confronto dedicato al ruolo della scuola come infrastruttura fondamentale del Paese, alla valorizzazione del personale scolastico e alla necessità di investire sulle competenze per costruire nuove opportunità per le giovani generazioni.

«Parlare di scuola significa parlare del futuro del Paese – aggiunge Simiani -. Investire sul sapere vuol dire contrastare le disuguaglianze, rafforzare la mobilità sociale e dare alle nuove generazioni gli strumenti per affrontare trasformazioni che stanno già cambiando il nostro modo di vivere e lavorare. La politica deve tornare a considerare istruzione, formazione e ricerca come priorità strategiche».

Accanto ai grandi temi politici e istituzionali, la Festa ha mantenuto anche uno spazio dedicato alla cultura e alla valorizzazione della storia e dell’identità del territorio. Nel pomeriggio, al Bastione Garibaldi, l’incontro “Altri grossetani, altri provinciali” ha approfondito figure e percorsi legati alla cultura locale, con Michele Gandolfi, Riccardo Innocenti e Federico Masci del Comitato scientifico della Fondazione Luciano Bianciardi, coordinati dalla direttrice della Fondazione, Lucia Matergi.

La giornata si è conclusa con gli appuntamenti dedicati allo spettacolo e alla musica, tra la dimostrazione dei corsi di ballo e danza della scuola Lady Francesca e il live di Agata Betti e SeeD, che hanno animato gli spazi della Festa.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: