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Festambiente 2026 salpa verso il futuro: presentato il manifesto della 38ª edizione

A firmare il manifesto è l'illustratrice Chiara Di Vivona

di Redazione
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Grosseto. Una nave che attraversa il cielo e il mare, sospesa tra sogno e realtà. Alimentata dal vento e dal sole, abitata dalla biodiversità, dalla cultura, dalla musica, dall’incontro tra persone e comunità. È questa l’immagine scelta per accompagnare la 38ª edizione di Festambiente, il festival nazionale di ecologia e pace di Legambiente che tornerà a Rispescia dal 5 al 9 agosto.

A firmare il manifesto è l’illustratrice Chiara Di Vivona, che rinnova la collaborazione con Festambiente dando forma, attraverso il suo tratto inconfondibile, a una visione che parla di transizione ecologica, speranza e cambiamento.

Il manifesto

L’opera raffigura una grande nave sostenibile che naviga al di sopra di uno scenario segnato da rifiuti e degrado. Non una fuga dalla realtà, ma la rappresentazione di una possibile direzione: un approdo collettivo costruito attraverso le energie rinnovabili, la tutela della biodiversità, la partecipazione, la cultura e la pace. Attorno alla nave volano fenicotteri e gabbiani, mentre la vegetazione riconquista gli spazi e la musica accompagna il viaggio, in una sintesi visiva che richiama le tante anime del festival.

«Festambiente è da quasi quarant’anni un laboratorio di idee, pratiche e visioni per immaginare un futuro diverso – dichiara Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente e coordinatore nazionale di Festambiente -. Il manifesto di questa edizione racconta perfettamente ciò che siamo: una comunità in cammino che, di fronte alle crisi ambientali, climatiche e sociali, sceglie di non fermarsi alla denuncia, ma di costruire alternative concrete. Quella nave rappresenta la possibilità di cambiare rotta, mettendo al centro la sostenibilità, la giustizia ambientale, la pace e la partecipazione delle persone. È un invito a salire a bordo e a costruire insieme il futuro che vogliamo».

La collaborazione con Chiara Di Vivona prosegue così un percorso artistico e culturale che negli anni ha contribuito a rendere il manifesto di Festambiente non soltanto uno strumento di comunicazione, ma un racconto capace di interpretare lo spirito del festival e le sfide del nostro tempo.

«Per questa edizione ho immaginato Festambiente come una grande nave visionaria – spiega Chiara Di Vivona . Un luogo in movimento che attraversa un paesaggio complesso senza ignorarne le difficoltà, ma trasformandole in possibilità. Ho voluto rappresentare un ecosistema vivo, in cui natura, cultura, persone e innovazione convivono e collaborano. La nave nasce da elementi sostenibili, si alimenta grazie alle energie rinnovabili ed è abitata dalla biodiversità: è una metafora del cambiamento che possiamo costruire insieme. Festambiente, per me, è proprio questo: la capacità di trasformare una visione in un’esperienza concreta, collettiva e aperta a tutti.»

Anche quest’anno il manifesto diventa quindi un invito a guardare oltre l’orizzonte delle emergenze e delle paure, per immaginare un futuro possibile. Un futuro che, da quasi quarant’anni, Festambiente continua a costruire attraverso il confronto, la cultura, la scienza, la partecipazione e l’impegno quotidiano per un mondo più giusto e sostenibile.

Il programma completo della 38ª edizione sarà disponibile nelle prossime settimane sul sito www.festambiente.it e sui canali social ufficiali del festival.

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