Grosseto. Una nave che attraversa il cielo e il mare, sospesa tra sogno e realtà. Alimentata dal vento e dal sole, abitata dalla biodiversità, dalla cultura, dalla musica, dall’incontro tra persone e comunità. È questa l’immagine scelta per accompagnare la 38ª edizione di Festambiente, il festival nazionale di ecologia e pace di Legambiente che tornerà a Rispescia dal 5 al 9 agosto.
A firmare il manifesto è l’illustratrice Chiara Di Vivona, che rinnova la collaborazione con Festambiente dando forma, attraverso il suo tratto inconfondibile, a una visione che parla di transizione ecologica, speranza e cambiamento.
Il manifesto
L’opera raffigura una grande nave sostenibile che naviga al di sopra di uno scenario segnato da rifiuti e degrado. Non una fuga dalla realtà, ma la rappresentazione di una possibile direzione: un approdo collettivo costruito attraverso le energie rinnovabili, la tutela della biodiversità, la partecipazione, la cultura e la pace. Attorno alla nave volano fenicotteri e gabbiani, mentre la vegetazione riconquista gli spazi e la musica accompagna il viaggio, in una sintesi visiva che richiama le tante anime del festival.
«Festambiente è da quasi quarant’anni un laboratorio di idee, pratiche e visioni per immaginare un futuro diverso – dichiara Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente e coordinatore nazionale di Festambiente -. Il manifesto di questa edizione racconta perfettamente ciò che siamo: una comunità in cammino che, di fronte alle crisi ambientali, climatiche e sociali, sceglie di non fermarsi alla denuncia, ma di costruire alternative concrete. Quella nave rappresenta la possibilità di cambiare rotta, mettendo al centro la sostenibilità, la giustizia ambientale, la pace e la partecipazione delle persone. È un invito a salire a bordo e a costruire insieme il futuro che vogliamo».
La collaborazione con Chiara Di Vivona prosegue così un percorso artistico e culturale che negli anni ha contribuito a rendere il manifesto di Festambiente non soltanto uno strumento di comunicazione, ma un racconto capace di interpretare lo spirito del festival e le sfide del nostro tempo.
«Per questa edizione ho immaginato Festambiente come una grande nave visionaria – spiega Chiara Di Vivona –. Un luogo in movimento che attraversa un paesaggio complesso senza ignorarne le difficoltà, ma trasformandole in possibilità. Ho voluto rappresentare un ecosistema vivo, in cui natura, cultura, persone e innovazione convivono e collaborano. La nave nasce da elementi sostenibili, si alimenta grazie alle energie rinnovabili ed è abitata dalla biodiversità: è una metafora del cambiamento che possiamo costruire insieme. Festambiente, per me, è proprio questo: la capacità di trasformare una visione in un’esperienza concreta, collettiva e aperta a tutti.»
Anche quest’anno il manifesto diventa quindi un invito a guardare oltre l’orizzonte delle emergenze e delle paure, per immaginare un futuro possibile. Un futuro che, da quasi quarant’anni, Festambiente continua a costruire attraverso il confronto, la cultura, la scienza, la partecipazione e l’impegno quotidiano per un mondo più giusto e sostenibile.
Il programma completo della 38ª edizione sarà disponibile nelle prossime settimane sul sito www.festambiente.it e sui canali social ufficiali del festival.

