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Incendio Principina, Cia: “Solidarietà all’azienda Teresini”

di Redazione
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“Un terribile fine settimana, come altro definire quello appena trascorso caratterizzato da incendi e focolai che hanno messo in ginocchio il nostro territorio? Come Cia la nostra solidarietà va a tutti coloro che hanno subito danni ma un pensiero particolare lo riserviamo a Loretta Teresini titolare del Vivaio Principina, da sempre socia della nostra Confederazione. L’Azienda di Loretta era un fiore all’occhiello nel mondo del vivaismo oggi invece è ridotta ad un ammasso di cenere, polvere e fuliggine. Uno scenario che fa male e stringe il cuore, il risultato di qualche mente malata che va individuata e fermata”. Sono le amare parole del vice presidente regionale e presidente grossetano Cia Enrico Rabazzi dopo aver raccolto le prime informazioni sulla tragedia dell’incendio a Principina che, oltre ad aver distrutto parte della pineta, ha mandato in fumo anni di lavoro e di sacrifici della famiglia Teresini

“L’immagine che appare quando si arriva a Principina è davvero desolante e mortificante – aggiunge Rabazzi – tanto più se si pensa che si tratta di un gesto doloso. Fino a sabato il Vivaio Principina era l’immagine della nostra Maremma ora è un ammasso di detriti. Difficile dire quanti sono i danni, oltre a quelli strutturali che sono ingenti, si tratta ora di capire quali saranno le ripercussioni ambientali, quante piante potranno sopravvivere al calore delle fiamme, al fumo e all’acqua salata usata per spegnere l’incendio. Unica cosa certa è che si tratta di una vera tragedia e che il nostro settore e più in generale il nostro territorio, hanno subito un colpo dal quale si riprenderanno non senza fatica. 

Ora è importante non lasciare sola l’Azienda Teresini per questo abbiamo deciso di muoverci subito con gli enti regionali preposti per individuare eventuali forme di indennizzo o rimborso. Già da domani intendiamo effettuare un primo sopralluogo per fare un reale punto della situazione.

Contemporaneamente – conclude Rabazzi – garantiamo alle forze dell’ordine e alle amministrazioni la nostra piena disponibilità, per stroncare simili atti criminali, il settore primario ma anche il turismo non possono più accettare che malavitosi distruggano le nostre ricchezze e il nostro patrimonio, ricchezze che sono tali perché sono il frutto di anni di sacrifici e di sudore. ” 

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