“Avremmo voluto creare qualcosa nelle festività per i giovani e non del nostro paese. Purtroppo non è dipeso né da noi né dall’amministrazione, che ci ha aiutato quando necessario e supportato sempre in tutte le nostre idee, ovviamente se fattibili. Avremo voluto organizzare un bell’ultimo dell’anno magari in un posto riscaldato per passare una serata piacevole per tutti”.
A lanciare l’ultima polemica del 2015 (visto che riguarda la notte di San Silvestro) è l’Associazione Giovani Porto Santo Stefano che scrive senza mezzi termini che avrebbe voluto usufruire della struttura al chiuso al Siluripedio, ma che “la richiesta all’ente che la detiene in gestione per gli eventi delle festività non è stata accolta”.
Così, di comune accordo con l’amministrazione, si è optato per piazza Primo Wongher a Cavalegni. Dove invitano tutti dalle 22.30 con musica fino a tarda notte, punto bar di fianco alla postazione musicale.
Chiamata in causa, pure senza fare il nome, la Pro Loco di Monte Argentario Porto Santo Stefano, che gestisce Liglu, precisa subito di aver sempre collaborato con l’Associazione Giovani. In questo caso, sostiene, “la programmazione de Liglu è stata pianificata da mesi, poiché non tutti sanno che tra i molteplici permessi e richieste ne esiste uno importantissimo da fare all’Asl per la deroga al rumore, la quale permette un numero limitato di serate fuori orario. L’Associazione Giovani – prosegue – era al corrente di ciò. Tanto che le era stato proposto, durante la riunione con tutte le associazioni in sala consiliare, un altro giorno per potere organizzare una giornata a suo piacere limite alla mezzanotte”.
Il dibattito di San Silvestro sembra comunque chiuso. I Giovani tengono a precisare a quanti glielo hanno chiesto che la festa si farà all’aperto, non per volontà loro, ,a perche la Pro Loco di Porto Santo Stefano gli ha rifiutato l’uso de Liglu. E la proposta alternativa di una manifestazione da tenersi il 21 dicembre al Siluripedio non ha incontrato, per vari motivi, il loro favore. E adesso, l’unica speranza è che l’ultimo dell’anno sia un successo da entrambe le parti e che in futuro le associazioni continuino a collaborare. Perchè Porto Santo Stefano ha bisogno di entrambe.


