Home Costa d'argentoPorto Santo Stefano ricorda le bombe di 72 anni fa

Porto Santo Stefano ricorda le bombe di 72 anni fa

di Paola Tana
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Il giorno dedicato all’Immacolata Concezione, a Porto Santo Stefano, non è soltanto la festività che ricorre in tutti i Paesi cristiani, ma è anche il giorno di un ricordo drammatico. Quello del primo, tremendo, bombardamento subito durante le seconda guerra mondiale, che sarebbe stato l’inizio di una lunga serie terminata il 7 giugno dell’’anno successivo con il paese ridotto ad un cumulo di macerie.

Quell’8 dicembre del 1943, alle 12.30 circa, mentre tanta gente stava uscendo dalla Messa per recarsi a pranzo, aerei B-17 “Flying fortress” e B-24 “Liberator”, appartenenti al 15th Air Force, provenienti dal mare, sganciarono una infinità di bombe sul porto e l’intero abitato del Valle. Al termine dell’incursione si contarono 34 vittime civili, un numero imprecisato di feriti e di militari uccisi. Gli abitanti di Porto Santo Stefano capirono, in quella tragica Immacolata, che la guerra li avrebbe riguardati da vicino e presero i provvedimenti, chi poteva, di allestire rifugi nelle campagne. Gli altri lasciarono del tutto il paese ed iniziarono mesi da sfollati nelle più tranquille località dell’entroterra maremmano, mentre il paese veniva man mano raso al suolo.

La targa del centro Caritas intitolato a mons. Pietro Fanciulli

La targa del centro Caritas intitolato a mons. Pietro Fanciulli

E così si ritrovò alla fine della guerra e solo la volontà e la tenacia dei suoi abitanti, oltre alla capacità governativa della prima amministrazione repubblicana guidata dal sindaco Primo Wongher, sono riuscite a ricostruirlo in modo migliore, con l’inedita vocazione al turismo che sarebbe cresciuta negli anni e che tutt’ora cerca sempre nuovi spazi.

Per quanto subito l’8 dicembre 1943, il 9 aprile del 1961 Porto Santo Stefano fu insignito della Medaglia di Bronzo al valor civile da parte del Presidente della Repubblica con la motivazione:”Sottoposto a numerosi bombardamenti, subiva con animo fermo le gravi distruzioni e la perdita di vite umane, mantenendo fiero e intatto il suo amore di patria”.

Amore per la Patria, ma anche amore per il prossimo come ha dimostrato ieri l’inaugurazione del nuovo centro d’ascolto della Caritas, intitolato a monsignor Pietro Fanciulli, da parte del vescovo, Giovanni Roncari.

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