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Cyberbullismo e utilizzo consapevole del web: ecco il progetto per tutelare gli adolescenti

di Roberto Lottini
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7 incontri nei comuni delle Colline dell’Albegna; una rete, composta da istituzioni, famiglie, docenti e forze dell’ordine, per tutelare gli adolescenti dai pericoli della navigazione sul web e dal fenomeno sempre più frequenti del cyberbullismo; un call center dedicato a genitori ed insegnanti: sono questi gli ingredienti del progetto “Cybercrime: come combattere il fenomeno”.

L’iniziativa, finanziata con i fondi del progetto della zona socio sanitaria Colline dell’Albenga, vede protagonisti sei comuni della provincia di Grosseto – Magliano, Orbetello, Manciano, Monte Argentario, Capalbio e Pitigliano -, che ospiteranno gli incontri in cui esperti del settore metteranno in guardia i giovani e le loro famiglie dalle trappole disseminate in Internet.

Il Comune di Magliano in Toscana sarà il capofila di questo progetto – spiega il sindaco di Magliano Diego Cinelli -, che è stato finanziato con 8mila euro dalla conferenza socio sanitaria delle Colline dell’Albenga. Si tratta di un’iniziativa di ampio respiro, che punta a coinvolgere gli studenti, le loro famiglie e i docenti“.

Abbiamo voluto fortemente questo progetto – sottolinea l’assessore comunale alla cultura di Magliano Mirella Pastorelli -. Al giorno d’oggi il web è uno strumento meraviglioso, permette ai ragazzi di crearsi una finestra sul mondo, ma dobbiamo essere consapevoli che Internet nasconde allo stesso tempo tanti pericoli. Questa iniziativa si rivolge agli studenti delle scuole medie perché costituiscono quella fascia di popolazione che trascorre più tempo sul web e che può, quindi, essere più colpita dal fenomeno del cyberbullismo. Gli adolescenti tendono sempre di più ad isolarsi, a preferire la realtà virtuale della rete ad i rapporti interpersonali ed è nostro compito intervenire prima che la loro psiche sia danneggiata dalle trappole del web. I primi tre incontri del progetto riguarderanno gli amministratori dei comuni coinvolti, i genitori e i docenti, mentre gli altri appuntamenti saranno dedicati ai ragazzi delle medie“.

Il progetto si pone l’obiettivo di illustrare a docenti, genitori e ragazzi l’indicazione dei primi segnali di problematiche legate a condotte devianti di bullismo e cyberbullismo. Inoltre, l’iniziativa vuole spiegare come si può prevenire l’insorgere di queste condotte a rischio.

Questo progetto – spiega Catia Lolini della Asl di Grosseto – rappresenta un vero e proprio percorso educativo e formativo che è anche un punto di partenza per prevenire certi pericoli della navigazione in internet prima che possano colpire i ragazzi. Vogliamo trasmettere un segnale per seminare una cultura relativa al corretto utilizzo dei nuovi media tra gli adolescenti e lavoreremo a 360° gradi per tutelare non solo chi è vittima del cyberbullismo, ma anche per aiutare chi è autore di comportamenti scorretti ad uscire da questo atteggiamento perverso“.

Per quanto riguarda la parte clinica, il progetto sarà coordinato dal dottor Pietro Muratori, psicologo dirigente dell’Irccs Fondazione Stella Maris; per gli aspetti informatici dell’iniziativa, l’ispettore capo Stefano Niccoli della Polizia postale di Grosseto illustrerà come i nuovi media rappresentino non solo un ambito esistenziale importante nella vita dei giovani della società contemporanea, ma anche territori affascinanti e sconfinati dove possono trovare spazio anche contenuti e comportamenti potenzialmente dannosi per lo sviluppo degli adolescenti.

Ho accolto con entusiasmo questo progetto – evidenzia l’ispettore Stefano Niccoli della Polizia postale di Grosseto – perché le istituzioni devono fare rete per combattere certe problematiche che scaturiscono dalla navigazione sul web. Dobbiamo sensibilizzare le famiglie affinché possano stare accanto ai figli mentre sono su internet e insegnino ai ragazzi un consapevole utilizzo della rete. I cosiddetti nativi digitali sono abilissimi a livello tecnico ed informatico, ma spesso sono all’oscuro delle trappole che si annidano in internet“.

“Questa iniziativa è apprezzabile perché vuole combattere i rischi della navigazione in un mondo virtuale, come quello di internet, ma anche tremendamente reale – spiega il viceprefetto vicario di Grosseto Luigi Manzo. Il web è un mare pieno di trappole e i genitori non sono in grado di percepire questi pericoli perché cresciuti in un’altra generazione. La rete è uno strumento subdolo e questo progetto è fondamentale per mettere in guardia i ragazzi da un uso scorretto delle nuove tecnologie“.

Il call center

Terminato il calendario di questi incontri, che va dal 25 novembre all’8 febbraio 2016, sarà attivato un call center funzionante fino al termine dell’anno scolastico e che rappresenta un efficace supporto a studenti, docenti e genitori.

Il calendario completo delle iniziative nei vari comuni è consultabile sul sito del Comune di Magliano, all’indirizzo www.comune.maglianointoscana.gr.it.

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