Home Costa d'argentoCapalbio, è allarme calo demografico

Capalbio, è allarme calo demografico

di Paola Tana
0 commenti 6 views

E’ ancora allarme decremento della popolazione, nel Comune di Capalbio. Alcuni mesi fa, il gruppo consiliare di opposizione “Adesso per Capalbio” con il capogruppo Settimio Bianciardi, presentò una interpellanza al sindaco, Luigi Bellumori, sul fenomeno che stava interessando il territorio e adesso è il consigliere Marzia Stefani dello stesso gruppo a tornare sull’argomento con alcune proposte che invita la maggioranza a prendere in considerazione.”Il mio gruppo – scrive – ritiene che l’attività amministrativa vada indirizzata verso una serie di azioni concrete volte a incentivare la permanenza delle famiglie (giovani e meno giovani) nel nostro Comune, evitando le ‘fughe’ nei paesi limitrofi che indubbiamente vanno a impoverire il nostro tessuto sociale ed economico”.

Adesso per Capalbio

La lista “Adesso per Capalbio” in campagna elettorale

Secondo la Stefani, molti nuclei familiari comprano casa altrove perché a Capalbio i prezzi sono troppo alti e questo comporta una serie di questioni preoccupanti, tra cui il mantenimento dei plessi scolastici per la diminuzione degli alunni oppure la chiusura dei negozi di vicinato che incide negativamente sull’economia locale. Eppure, sostiene la consigliera, gli strumenti urbanistici del Comune di Capallbio, hanno previsto e disciplinato insediamenti di edilizia sociale. Solo che non sono stati attuati. E fa l’esempio della zona AT5 di Borgo Carige, individuata dal vigente Regolamento Urbanistico su un terreno trasferito al Comune dalla Regione per fini di pubblico e generale interesse. “Riteniamo – prosegue l’interrogazione – che con la Regione possa essere raggiunto facilmente un accordo perché sia individuato un prezzo equo al quale porre al bando i lotti (con ogni cautela del caso) così che il costo contenuto dei lotti stessi, da versare a titolo di prezzo alla Regione, possa indennizzare l’Ente e al contempo consentire ai capalbiesi l’acquisto del terreno a prezzi calmierati. E si potrebbe fare anche di più, ovvero impiegare le somme ricavate a favore della collettività o addirittura proporre alla Regione la cessione dei terreni ad un prezzo simbolico, proprio in considerazione dello scopo sociale dell’iniziativa. Tutto questo a Borgo Carige, mentre sono anche altre, insiste “Adesso per Capalbio”, le frazioni in cui è presente un terreno ex Estaf, ceduto dalla Regione oppure edifici di proprietà del Comune in disuso che potrebbero essere destinati all’edilizia sociale. E per porre in pratica queste proposte, la minoranza è pronta a fornire al sindaco qualsiasi contributo necessario.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: