Il settore del gioco online e dei casinò rappresenta per il Governo una possibilità di incamerare profitti senza dover effettuare significativi sforzi o provvedimenti di sorta. Dato questo fatto è stato deciso che per il gioco online e per la sua variante fisica è giunto il momento di intervenire e di creare una differenziazione delle aliquote Tasi. Si tratta di un provvedimento che secondo i sottosegretari è volta a diversificare le aliquote in materia di tributi locali, cosa che rientra in via generale nell’autonomia impositiva riconosciuta agli enti locali. Secondo molti questa è una vera e propria stangata, che potrebbe in qualche modo ledere il mercato di un settore virtuoso come quello del gioco d’azzardo. Un provvedimento che arriva dopo la pubblicazione dei dati ufficiali che ci dicono di come il 2014 sia stato l’anno del gioco online nel nostro Paese. Sia per quanto riguarda i centri scommessa betting, sia per i casinò, questo è un momento davvero buono per il settore. Giocare online è davvero molto semplice e intuitivo.
Tutto quello di cui è necessario è una connessione internet e un dispositivo mobile da cui giocare. Un giocatore di William Hill ha vinto quasi mezzo milione di euro alle slot, soldi già tassati alla fonte sui siti che hanno licenza AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato) gli unici sui quali è possibile giocare legalmente in Italia. Giocare è davvero molto semplice, e basta poco per provare tutte le varianti che troverete sui casinò online. Proprio per questo motivo la decisione del governo non scandalizza e non stupisce, un po’ come l’aumento delle tasse sugli alcolici e sul tabacco. Sono delle strategie piuttosto collaudate per battere cassa e ottenere sicuri profitti, visto che si tratta di settori che non conoscono crisi, attualmente.

