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Postazione 118 di Manciano, la Asl: “L’assistenza di emergenza è garantita come in tutto il territorio”

di Redazione
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La Asl 9, replica alle polemiche sollevate sulla stampa dal gruppo di minoranza “Manciano Comune aperto”, rispondendo contestualmente anche ad una nota del sindaco Marco Galli, che chiede maggiori garanzie sulla postazione 118 e sul rispetto dei Patti territoriali.

L’organizzazione della rete dell’emergenza territoriale, come tutti i servizi sanitari erogati da questa Azienda, si basa sull’analisi della domanda e sui bisogni di salute e di assistenza della popolazione.  Anche le postazioni del 118 rispondono a questa logica e vengono, quindi, strutturate con la presenza o meno del medico, tenendo conto di molte variabili, quali il bacino di utenza, il numero di interventi, la situazione viaria che determina i tempi di percorrenza, la vicinanza alle strutture ospedaliere o di pronto soccorso – si legge in una nota della Asl -. A Manciano, la postazione del 118 effettua in media 1,7 interventi al giorno (tra codici verdi, gialli e rossi) di cui 1 al giorno giallo e circa 1 alla settimana rosso. Nell’80 per cento dei casi, i soccorsi raggiungono il luogo della chiamata in un tempo inferiore ai 20 minuti (che è il tempo massimo previsto dai protocolli sanitari nazionali) e stiamo puntando a portare la percentuale all’85-90 per cento, non solo a Manciano, ma in tutto il territorio provinciale”.

Inoltre, la decisione sul tipo di mezzo da inviare (ambulanza ordinaria, ambulanza con medico a bordo, automedica, elisoccorso) dipende dal tipo di intervento e dal codice di gravità assegnato, con la possibilità di avere altri mezzi a supporto se occorre. È normale, quindi, che possa esserci bisogno di un secondo invio di mezzi di soccorso e che arrivino anche da altre postazioni – continua il comunicato. L’emergenza territoriale è organizzata in rete, deve garantire il soccorso sul posto e l’eventuale trasferimento dei pazienti verso le strutture ospedaliere di riferimento, nei tempi previsti dai protocolli e con il mezzo più idoneo. Consideriamo che, negli ultimi due anni, la rete dell’emergenza si è dotata di auto di soccorso avanzato, in aggiunta alle ambulanze del 118 e a quelle del volontariato, e che la zona sud della provincia è servita da quattro piazzole di atterraggio per l’elisoccorso, cui a breve si aggiungerà quella di Manciano, in fase di realizzazione”.

Per quanto, invece, riguarda il personale – conclude la nota, la questione è ben nota, ma non di facile soluzione: ci sono da tempo concrete difficoltà, a reperire operatori sanitari specializzati nell’emergenza che, data la particolarità del loro lavoro, devono frequentare corsi di lunga durata e non possono essere sostituiti con personale non specificamente formato. Stiamo lavorando per risolvere questo aspetto, consapevoli che ciò non avverrà nel breve periodo, anche a causa di ulteriori problemi per fatti noti alle cronache”.

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