Slow Food Toscana commenta la strage di pesci nella laguna di Orbetello:
“Questa notizia del disastro nella laguna di Orbetello è un bruttissimo colpo – dichiara la presidente Raffaella Grana -. Mi ha avvisata Massimo Bernacchini, dirigente nazionale di Slow Food e socio della cooperativa dei Pescatori di Orbetello”.
“Chi conosce Massimo sa che non è persona facile allo sconforto: anche in situazioni difficili ha sempre una forte capacità di reazione, ma questa volta dalle sue parole ho capito subito la gravità della situazione, il dramma che si stava manifestando davanti agli occhi dei pescatori. Ho letto le cronache di questi giorni e anche con uno sforzo di immaginazione non potevo arrivare a pensare alla perdita di quelle quantità di pesce di tutte le specie e taglie – continua la presidente di Slow Food Toscana -. Sono a forte rischio la produzione della Bottarga di Orbetello, prodotto di punta fra i Presìdi Slow Food della Toscana, e tutte le altre produzioni ittiche, che hanno fatto di Orbetello e dei pescatori un simbolo di eccellenza gastronomica e culturale: è importante, da subito, rinsaldare i ranghi e presidiare l’intero ambiente lagunare”.
“Durante questi anni abbiamo condiviso con i pescatori della laguna bei momenti, il loro spirito e la loro allegria sono sempre stati una costante; ed è molto evidente il loro attaccamento alla laguna, al pesce, a quel lavoro visto come unica opportunità di sussistenza per molte famiglie in un mondo sempre più condizionato dalle difficoltà della crisi – sottolinea Raffaella Grana –. Pensare ora a questi amici, magari conosciuti una sera alla fine di una manifestazione, con i racconti delle storie e dei personaggi della laguna, e immaginarli impegnati a raccogliere pesci morti e a interrogarsi sul futurom, per me e per tutti noi è veramente triste e mi fa venire la voglia di chiedere il perché di questa situazione; forse questo non è il mio ruolo, ma tante voci autorevoli sostengono da anni che è necessario un cambio di direzione e che i mutamenti climatici stanno innescando processi irreversibili e letali. Orbetello è un nuovo gradino di questa irresponsabile salita: quale sarà il prossimo? È vero, ci sono state nella storia altre morie in laguna, ma se l’elemento scatenante è la temperatura: quando cominceremo a fare sul serio con le politiche di riduzione delle emissioni per invertire il processo di surriscaldamento globale?”.
“Ho letto che ci si sta muovendo per decretare lo stato di calamità: è doveroso. Ma sappiamo come vanno queste cose: gli stessi pescatori stanno ancora aspettando il rimborso dei danni provocati dall’alluvione del 2012. Spero, per gli amici pescatori, ma in realtà per tutti noi, che si riesca a trovare risposte e soprattutto soluzioni a questo stato di cose. La laguna di Orbetello è un luogo straordinario per quello che rappresenta, salvaguarda e sostiene in termini ambientali e produttivi: un microcosmo di grande significato per Orbetello, per la Toscana e per l’Italia tutta. Non è possibile che tutto ciò sia esposto a rischi di vita o di morte in base al caldo e al vento di scirocco – termina la presidente di Slow Food Toscana -. Come associazione regionale siamo a completa disposizione dei pescatori di Orbetello per organizzare insieme un’immediata azione di sostegno alla pesca, con la volontà di aiutare, assistere e rilanciare prima possibile le loro attività; porteremo anche a Slow Food Italia una richiesta di attenzione ed impegno: insomma, ci siamo. In chiusura, voglio rappresentare a Pierluigi Piro, a Lindo Bondoni, a tutti i soci della Cooperativa, ai lavoratori delle due società la vicinanza di Slow Food Toscana in questo momento difficile”.

