Facendo fede ai propri ideali di servizio nel cercare di aiutare i bambini e gli adolescenti in difficoltà, il Kiwanis Club Follonica ha organizzato una serie di incontri tenuti dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Grosseto con gli studenti della Città del Golfo che frequentano la terza media.
Il tema degli appuntamenti è stato l’uso consapevole e responsabile di internet.
Gli incontri si sono tenuti a Follonica nei seguenti giorni:
- lunedì 2 marzo, dalle 11 alle 13, alla Sala Tirreno, in via Bicocchi 53/a. Hanno partecipato gli studenti che frequentano le classi IIIA, IIIB, IIIC e IIID della scuola media dell’Istituto comprensivo 1;
- martedì 3 marzo, dalle 9 alle 10.30, alla scuola media ex Ilva. Hanno partecipato gli studenti che frequentano le classi IIIA e IIIB della scuola media dell’Istituto comprensivo 2;
- sempre martedì 3 marzo, dalle 10.30 alle 12, sempre alla scuola media ex Ilva. Hanno partecipato gli studenti che frequentano le classi IIIB e IIIC della scuola media dell’Istituto comprensivo 2.
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Follonica.
Gli incontri
Con l’aiuto di proiezioni di filmati e slide, i funzionari della Polizia postale e delle comunicazioni di Grosseto hanno affrontato l’attuale problema legato al cyberbullismo, spiegando come riconoscerlo e come affrontarlo.
Gli agenti hanno fatto capire ai giovani studenti che il cyberbullismo è un fenomeno molto gravem perché in pochissimo tempo le vittime possono vedere la propria reputazione danneggiata tra una vasta fascia di popolazione, anche perché i contenuti, una volta pubblicati, possono riapparire a più riprese in luoghi diversi.
Spesso, i genitori e gli insegnanti rimangono a lungo all’oscuro di tutti, perché non hanno accesso alla comunicazione in rete degli adolescenti.
Gli autori, i cosiddetti “bulli” o il cosiddetto “branco”, sono spesso persone che la vittima ha conosciuto a scuola, nel quartiere o in un’associazione. Offendono, minacciano o ricattano le loro vittime, direttamente o facendo pressione psicologica su di loro, le diffamano, le mettono alla gogna e diffondono dicerie sul loro conto. Chi ne è vittima può subire conseguenze molto gravi, come la perdita della fiducia in se stesso, stati di ansia e depressione.
In particolare, i funzionari della Polizia postale hanno raccomandato ai giovani studenti di fare molta attenzione e di evitare di pubblicare foto, magari in posizioni particolari, su profili Facebook o su altri social network, perché possono attirare l’attenzione dei cosiddetti “mostri” .
Fra le altre cose, gli agenti hanno consigliato anche di non pubblicare notizie particolari, come ad esempio, l’imminente partenza per le vacanze di tutta la famiglia, facendo capire che la propria abitazione rimarrà vuota.
Per spiegare questa raccomandazione, gli agenti hanno portato l’esempio di una famiglia che, al ritorno dalle vacanze, ha trovato l’abitazione completamente svaligiata dai ladri perchè una figlia aveva pubblicato su Facebook che sarebbero partiti tutti per le ferie.
Toccante è stata la proiezione di un breve filmato, in cui si vede una giovane studentessa che, per compiacere il “fidanzatino”, nel bagno di scuola, si fotografa il seno ed invia al ragazzo la foto con il telefono cellulare.
Quest’ultimo, a sua volta invia la foto ricevuta, tramite cellulare, a tutti i compagni di classe della ragazza e persino all’insegnante.
Quando questa giovane studentessa si accorge che tutti i suoi compagni di classe e l’insegnante hanno ricevuto sul proprio cellulare la sua foto osé, sviene per la vergogna.
Con esempi di cronaca, riportata da alcuni giornali, sono stati evidenziati alcuni gravi casi in cui giovani adolescenti sono rimasti vittime dei bulli.
I funzionari della Polizia postale e delle comunicazioni di Grosseto hanno inoltre spiegato come internet e i cellulari rappresentino un aspetto esistenziale importante nella vita dei giovani del terzo millennio. La cronaca degli ultimi tempi riporta casi eclatanti di un uso distorto delle nuove tecnologie, soprattutto da parte degli adolescenti.
I ragazzi di oggi nascono e crescono insieme ad internet e al cellulare e i nuovi media fanno parte della loro quotidianità, rappresentando un nuovo modo di essere e di comunicare con gli altri e costituendo un’opportunità nella vita dei ragazzi.
Internet è diventato a tutti gli effetti un mezzo di comunicazione imprescindibile e di enorme importanza per moltissime persone. Al tempo stesso, può rappresentare un’arma a doppio taglio per gli adolescenti. Un uso scorretto ed eccessivo di internet da parte loro, può portare alla creazione di una sorta di bolla vuota, dentro la quale i giovani fruitori della Rete possono trovare rifugio da una realtà che secondo loro non li gratifica e nella quale, di conseguenza, non si sentono bene con se stessi e con gli altri.
In questi casi, Internet e i social network, come Facebook e Twitter, possono trasformarsi in strumenti di incentivazione dei problemi comunicativi e di socializzazione degli adolescenti, con il rischio che si crei un rapporto di dipendenza con il pc e con il web che potrebbe anche allontanarli dalla realtà, con gravi conseguenze dal punto di vista personale e relazionale.
Con questi incontri, il Kiwanis Club Follonica vuole essere vicino agli adolescenti per cercare proprio di far capire loro come si può usare correttamente internet, senza cadere però nei pericoli e nei problemi che può provocare la navigazione sul web.

