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Respinto il ricorso sull’Imu agricola: lo sdegno delle associazioni

di Redazione
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È una vergogna, l’ennesimo attacco all’agricoltura”.

È la reazione di Enrico Rabazzi, presidente della Cia di Grosseto, appena avuta notizia della sentenza del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso presentato dall’Unione dei Comuni montani contro l’Imu agricola.

Non solo non è stata accettata la richiesta di abolire l’Imu sui terreni agricoli, ma ci viene chiesto di pagare entro il 26 di questo mese. Se mai avevamo dubbi che l’agricoltura non era tra i principali interessi del Governo, ora purtroppo ne abbiamo la conferma – continua Rabazzi -. Ieri sera silenzio totale in occasione del Consiglio dei Ministri, oggi l’ennesima ferita dal Tar del Lazio, che respinge il ricorso avanzato dall’Unione dei Comuni montani e da 4 regioni italiane”.

Non si tratta solo una mancanza di rispetto nei confronti degli agricoltori, ai quali viene chiesto di garantire la salute, di salvaguardare il territorio e di farsi carico di funzioni lasciate vacanti dalla Pubblica Amministrazione, ma un’umiliazione all’intero settore, viste le modalità e i tempi di pagamento. Forse questo Governo, che è più interessato a parlare di leggi elettorali o a regalare poltrone, darà più ascolto agli agricoltori quando l’esasperazione troverà la sua concretizzazione in piazza – conclude Rabazzi -. Ribadiamo che gli agricoltori si sentono sempre meno parte di questa società che li usa come bancomat e scambio merce. Noi risponderemo a tono. Nel frattempo fin da ora inizia la nostra battaglia prima per prorogare la data di pagamento poi per l’abolizione totale di questa vergognosa tassa sul nostro sangue”.

Constato con amarezza e delusione che la burocrazia, ancora una volta, prevale sul buonsenso”.

Questa invece la reazione di un inferocito Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente di Confagricoltura Grosseto, nell’apprendere la decisione assunta dal Tar del Lazio di non prorogare sull’Imu agricola la sospensione del decreto ministeriale oltre il 21 gennaio e che invece rende operativi i criteri altimetrici per il pagamento dell’imposta entro il 26 gennaio.

Il Tar che non accoglie il ricorso – spiega Vivarelli Colonnanon è un atto dovuto, ma una macroscopica disattenzione al mondo agricolo. Questa decisione mette in gravissima difficoltà le imprese che non potranno pagare. Fermo restando che l’Imu è una tassa ingiusta, perché impossibile da sostenere in quanto troppo gravosa sui bilanci aziendali, questa vicenda palesa che la politica non ha avuto attenzione alle imprese e l’unico obiettivo, neppure poi tanto velato, è solo ed esclusivamente quello di fare cassa al fine di far quadrare i bilanci dello Stato. E’ ora di dire basta a questo sistema. E’ arrivato il momento di trovare le risorse economiche e procedere a risparmi energici dentro la macchina burocratica. Basta togliere i soldi dalle tasche di chi lavora, di chi si impegna e di chi valorizza il prodotto agroalimentari, solo per far quadrare i conti”.

Secondo il presidente di Confagricoltura Grosseto tutto questo creerà il caos per i versamenti, a cui non sarà possibile rispondere con una tempistica così ridotta.

Ci stiamo attivando  – annuncia Vivarelli Colonnaa livello nazionale, per chiedere ai responsabili politici e ai Ministri competenti dell’economia e dell’agricoltura un intervento immediato che annulli la tassa”.

Nell’ipotesi poi di un mancato pagamento, Vivarelli richiama i Comuni a non addebitare le eventuali sanzioni.

Che i Comuniconcludesi facciano carico degli errori commessi e non addebitino alle imprese mancanze altrui e tempi tecnici che non è possibile gestire. Oggi, mi duole dirlo, è prevalsa la burocrazia sul buonsenso”.

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