È stato pubblicato il calendario storico 2015 dei Carabinieri, presentato ieri, a Roma, dal Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, insieme all’agenda storica 2015.
Il filo conduttore che lega i mesi del nuovo anno, illustrati dalle tavole del maestro Paolo Di Paolo, è costituito dal tema “Il Carabiniere e la famiglia“.
Il calendario
Il calendario, attraverso una raccolta di lettere scritte dai Carabinieri ai familiari ed una serie di immagini di vita al di fuori del servizio, è dedicato a coloro che condividono in silenzio sacrifici e soddisfazioni dei militari dell’Arma.
In copertina (nella foto in basso a destra) è raffigurata la caserma “Bergia” di Torino, primo comando generale dell’Arma ed ideale “casa del Carabiniere“: da lì inizia il cammino professionale di ciascun militare e da lì si tramandano tradizioni e valori tipici dell’essere Carabiniere.
La prefazione del Comandante generale affronta il tema centrale che ispira l’opera, la famiglia, sottolineando come negli affetti più stretti sia “radicata la disponibilità a provvedere che il Carabiniere coltiva nella sua missione quotidiana“, sia che si tratti di vigilare sulla sicurezza di un piccolo paese o che si tratti di costruire la pace fuori dai confini d’Italia, “animato solo da inviolabile fedeltà ai principi di legalità, libertà e giustizia“.
Il Generale Gallitelli non manca di porre l’accento sul senso del dovere “che è cifra distintiva del nostro agire e che trova da sempre piena e speculare rispondenza nell’ambito familiare“, evidenziando come i familiari, nel ricevere le lettere dei loro cari, non solo abbiano trepidato per la loro sorte, ma abbiano anche avvertito “intimamente l’orgoglio di essere parte viva e pulsante di quella storia“.
Il notevole interesse da parte dei cittadini verso il calendario storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di 1.250.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), ne fa un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro.



