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Anche quest’anno, nel corso di Festambiente, il premio “Buone pratiche per le energie rinnovabili” è stato consegnato a soggetti che si sono distinti sul territorio nazionale.
Dal fotovoltaico al solare termico, passando per il biogas: tutti accorgimenti a sostegno delle fonti rinnovabili che sono da questo punto di vista uno straordinario indicatore per ridefinire lo scenario energetico del nostro Paese. Il concorso, di cui i due premi sono l’esito finale, è organizzato dal Centro nazionale per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili di Legambiente e grazie alla collaborazione, ormai consolidata, tra l’associazione ambientalista e la Banca della Maremma.
I premiati
- Provincia di Grosseto: per l’elaborazione di un regolamento edilizio sostenibile che tiene conto di una serie di parametri ambientali ed energetici, mettendolo a disposizione dei comuni della provincia;
- caseificio Inno al sole (Grosseto): per la realizzazione di un impianto a biogas presso il caseificio alimentato con le deiezioni delle bufale dell’allevamento, che si configura come un buon esempio di come si possano integrare le fonti energetiche rinnovabili all’attività di un’azienda agricola e zootecnica;
- Fabbrica del sole (Arezzo): per la realizzazione della tecnologia Offgridbox, un modulo che integra differenti sistemi per il risparmio energetico e fonti rinnovabili, pensato per lavorare in offgrid, cioè non connesso alla reti energetiche;
- Rete Irene (Milano): è una rete di imprese attive nel settore dell’efficienza energetica che operano sul territorio e che si occupano di manutenzione, costruzione, installazione, manutenzione di impianti, produzione materiali, sistemi isolanti;
- Solis Spa, Casoli (Chieti): si chiama Solis GreenLog ed è un innovativo “polo del freddo”, realizzato recuperando un vecchio sito industriale bonificato dall’amianto, che per la prima volta coniuga energie rinnovabili, efficienza energetica e autosufficienza energetica;
- progetto Elih-Med, Progetto europeo, partner coordinatore Enea:programma transnazionale di cooperazione territoriale rivolto alle regioni mediterranee. Rappresenta un importante cambio di prospettiva nelle politiche di efficienza energetica, in quanto pone al centro dell’attenzione strategie dal basso e individua strumenti operativi per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici con occupanti a basso reddito.
Il premio ricevuto dalla Provincia è stato consegnato nelle mani del vicepresidente Marco Sabatini.
Il regolamento per l’edilizia bio-eco sostenibile
Il regolamento per l’edilizia bio-eco sostenibile disciplina le trasformazioni edilizie secondo criteri di compatibilità ambientale, eco-efficienza energetica, confort abitativo, salute dei cittadini, incentivando il risparmio e l’uso razionale delle risorse primarie, la riduzione dei consumi energetici, l’utilizzo di energie rinnovabili, la salubrità degli ambienti interni. Dal punto di vista economico, in un momento di crisi come quello attuale, il regolamento punta al rinnovo qualitativo dell’edilizia, aprendo nuove prospettive professionali alle imprese edili locali.
“Il premio ci inorgoglisce e ci dice che abbiamo intrapreso la strada giusta – spiega Marco Sabatini, vicepresidente della Provincia di Grosseto -. Siamo in grado di proporre ai Comuni grossetani uno dei regolamenti edilizi più all’avanguardia a livello nazionale dal punto di vista della sostenibilità ambientale e delle buone pratiche. Un regolamento che consentirà di garantire l’omogeneità delle regole su tutto il territorio provinciale. L’auspicio, adesso, è che i Comuni lo adottino prima possibile”.
L’amministrazione provinciale desidera ringraziare tutti i soggetti presenti alla premiazione che hanno collaborato alla realizzazione del regolamento per l’edilizia bio-eco sostenibile: l’Ordine degli architetti di Grosseto; l’Ordine degli ingegneri di Grosseto; il Collegio dei geometri di Grosseto; il Collegio dei periti industriali di Grosseto; Ance Grosseto; Legambiente; Fausto Mariotti, direttore generale della Asl 9; Paolo Madrucci, direttore del Dipartimento prevenzione della Asl9; Maria Grazia Petronio, del Dipartimento di Prevenzione della Asl11 Empolese Valdelsa.

