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Capalbioart presenta “Bling ring”, un film sulla cleptomania

di Redazione
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Valeria PompeianoVenerdì 8 agosto, alle 21.45 in piazza dei Pini a Capalbio, Capalbioart presenta “Bling Ring”, un film di Sophia Coppola (Usa 2013 – 87 minuti), che racconta la storia di un gruppo di adolescenti problematici che si trasforma in branco e, invece di essere il banco di prova dell’inserimento nella società degli adulti, per i ragazzi diventa la cassa di risonanza dei propri disagi. Il disagio viene espresso attraverso il furto.

La cleptomania – illustra la dottoressa Lidia Tarantini, analista junghiana e presidente di Arteacapalbio – è una patologia che rivela una grave carenza affettiva, un vuoto interiore che si cerca di riempire con oggetti sottratti ad altri, ritenuti ricchi e felici”.

Nel caso dei giovani di cui racconta il film, la patologia si complica con un problema d’identità: gli oggetti che i protagonisti vogliono rubare appartengono tutti a personaggi famosi, soprattutto attori e cantanti, e il possesso delle loro cose permette una sorta d’identificazione con loro.

Insomma, ‘avere per essere’ – commenta Lidia Tarantini –, in sostanza l’essenziale è apparire. Queste sono parole chiave per capire molti disturbi psicologici e relazionali dei giovani del mondo occidentale, sempre più spesso vittime del consumismo in senso lato”.

Non c’è riscatto o guarigione per i giovani protagonisti di “Bling Ring”, che trasformano anche il loro percorso riabilitativo in un’ulteriore occasione per apparire e diventare famosi nei talk show o sul web .

Capalbioart prosegue anche con le iniziative collegate: sia “Cinecena” che “Capalbioart, sei invitato!” stanno riscuotendo molto successo.

A quest’ultima iniziativa ha aderito per prima una docente dell’Università di Roma 3, Valeria Pompejano (nella foto), insegnante ordinaria di letteratura francese e direttrice del Cesif, centro di ateneo di studi italo-francesi, che ha introdotto, con argomentazioni colte e interessanti, “Molière in bicicletta”.

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