Oggi, Sel ha inviato una richiesta ai sindaci dei Comuni interessatti dal progetto dell’Autostrada Tirrenica per la convocazione di un Consiglio comunale aperto sulla realizzazione di questa infrastruttura.
La lettera
Ecco il testo integrale della richiesta, firmata dal coordinatore provinciale di Sel Marco Sabatini:
“Egregio Sindaco, Egregio Presidente del Consiglio comunale,
con la presente sono a sollecitarLe la convocazione di un Consiglio comunale aperto sul tema dell’Autostrada Tirrenica. Come saprà, in questi ultimi anni tale progetto ha subito evoluzioni significative e per noi, così come per tanti cittadini e associazioni, particolarmente preoccupanti in termini di diritto alla mobilità nel territorio provinciale. Il progetto Cipe 2008, compromesso raggiunto a seguito di una lunghissima discussione in questa provincia, è stato completamente archiviato dalla Sat con l’accordo dei Governi nazionali e della Regione Toscana.
Crediamo che questo territorio non possa supportare un progetto autostradale che, oltre ad esser ormai evidentemente inutile, privatizza una strada pubblica (la S.S. Aurelia) pagata con le tasse dei cittadini e che già oggi da Grosseto a Follonica garantisce in pieno una mobilità scorrevole ed in sicurezza, non dà nessuna garanzia accettabile in merito all’esenzione del pedaggio e alla viabilità complanare, non considera affatto la delicatezza di un ambiente e di un territorio che ha dimostrato più volte tutta la sua fragilità (ad es. con l’alluvione del 2012).
Un progetto a ‘spezzatino’ di cui non si conoscono neanche alcuni tratti fondamentali e che, come sottolineato anche dagli enti locali (come ad es. la Provincia di Grosseto), non rispetta neanche le procedure del codice degli appalti. A tutto ciò bisogna aggiungere che, come recentemente da noi denunciato, laddove i lavori per la realizzazione dell’autostrada sono iniziati la Commissione Europea ha aperto nei confronti della Repubblica Italiana una procedura di infrazione per mancato rispetto della normativa comunitaria sulla procedura di assegnazione degli appalti.
Crediamo per queste e per molte altre ragioni che la Maremma non possa diventare il cantiere di un’opera ormai inutile e sulla quale pendono ormai tante problematiche. Con la speranza che il massimo organo rappresentativo della comunità da Lei guidata possa discuterne ampiamente, La ringrazio per l’attenzione e porgo i miei più cordiali saluti”.

