Home GrossetoAttualità GrossetoLotta alle rapine: presentato il sistema di videosorveglianza collegato alla Questura

Lotta alle rapine: presentato il sistema di videosorveglianza collegato alla Questura

di Cristina Zammataro
0 commenti 6 views

Un sistema di videosorveglianza anti-rapina basato su una consolle di controllo posizionata nella Sala Operativa della Questura e presidiata giorno e notte da personale specializzato è quello presentato questa mattina alla Camera di Commercio di Grosseto alla presenza del Prefetto di Grosseto, Anna Maria Manzone; del Questore, Michele Laratta; del Presidente della Camera di Commercio, Giovanni Lamioni e della Presidente di Rete Imprese Italia, Michela Hublitz.

Tutte le imprese che lo desiderano potranno collegare il proprio impianto di videosorveglianza e allarme al dispositivo in questione, grazie al supporto dei tecnici specializzati aggiornati dalle Forze dell’Ordine. La consolle di controllo è collegata alla rete tramite un canale dedicato, messo a disposizione da Netspring, e potrà garantire l’incolumità dell’esercente e del personale in servizio che sarà informato della situazione nell’attività al momento dell’intervento.

Con chi collabora la Questura

La Sala Operativa della Questura lavora in sinergia con i Carabinieri, la Polizia Municipale, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e tutti gli altri organi di vigilanza, controllo del territorio e tutela del cittadino.

Dov’è disponibile il servizio

Il servizio di sorveglianza sarà disponibile a partire dal 22 giugno in tutta la provincia, escluse le aree non coperte dal collegamento digitale.

sistema videosorveglianza Questura

«Questo è un momento importante – ha dichiarato il Prefetto-. Al di là di questa nuova tecnologia voglio sottolineare che questa è una delle tante attività di collaborazione tra le istituzioni e le Forze dell’Ordine.

Il protocollo per attivare questo sistema è stato firmato qualche anno fa, ma non è partito per la mancanza della strumentazione».

«Rete Imprese è soddisfatta dall’impulso dato da questo protocollo – ha aggiunto Michela Hublitz-. La percezione dei furti e della delinquenza è preoccupante ed è condizionata non solo dalla crisi, ma dalla desertificazione dei centri storici. La vivacità della città tiene lontana la delinquenza, la presenza è un deterrente».

I costi

Il servizio svolto dalla Questura è completamente gratuito. Sono a carico dell’esercente i costi di installazione dell’impianto ed il canone del collegamento ad internet.

Chi non ha un sistema di allarme deve installarne uno: per un sistema base i costi stimati sono di circa 700- 800 euro; 2000-3000 euro per sistemi più sofisticati che mantengono le registrazioni anche in caso di rottura.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: