L’assessore provinciale al Lavoro, Cinzia Tacconi, critica con fermezza il progetto Silla 2, l’attività di intermediazione tra i cittadini e il mondo dell’occupazione promossa dall’agenzia Formez, proposta per la prima volta nelle regioni del centro e Nord Italia e che vede i Comuni di Orbetello e Grosseto come Enti locali apripista in Toscana.
“Il Progetto Silla 2 non aiuta ad incentivare la creazione di posti di lavoro, è una duplicazione dei Centri per l’impiego e quindi uno sperpero di denaro pubblico – dichiara Cinzia Tacconi -. Non serve ad altro che a sovrapporre competenze che non portano a nulla se non a motivare la sopravvivenza di agenzie od associazioni dello Stato.”
“La cosa che più amareggia – continua l’assessore – è che sono venuta a conoscenza di questo progetto dalla stampa ed anche la Regione era all’oscuro di tutto. Mi dispiace che non ho ricevuto neanche una telefonata dai soggetti coinvolti in questa iniziativa”.
A questo proposito, Cinzia Tacconi ha inviato una lettera al Ministero del Lavoro e a quello della Funzione Pubblica, in cui esprime tutte le sue perplessità nei confronti del progetto promosso dal Formez.
“In un contesto di grave crisi economica, in cui le istituzioni non possono pagare le imprese per non sforare il Patto di stabilità, c’è bisogno di dirottare le risorse per sostenere gli ammortizzatori sociali e per aiutare le aziende in crisi. – spiega l’assessore -. Inoltre, il progetto Formez si pone l’obiettivo di aprire nuovi sportelli comunali per l’incontro di domanda ed offerta di lavoro, ma al momento l’aspetto più drammatico della vicenda occupazionale è che non ci sono posti di lavoro. Quindi, le finalità di Silla 2 sono totalmente prive di concretezza”.
“Al momento – continua Cinzia Tacconi –, con i nostri Centri per l’impiego riusciamo a coprire tutte le zone della provincia. Ci sono, infatti, sedi a Grosseto, Follonica, Arcidosso, Orbetello e Manciano. Inoltre, siamo in rete con sindacati, enti bilaterali, Inps, Camera di Commercio. Se i risultati non sono soddisfacenti, allora è giunto il momento di valutare bene il ruolo di queste strutture e di attuare un’ipotetica riforma delle stesse. La Regione investe molte risorse nei Centri per l’impiego, ma se non funzionano chiedo a questo Ente di stilare un progetto e di proporlo a livello governativo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda è anche Massimo Caramelli, funzionario del Centro per l’impiego di Grosseto.
“Da oltre vent’anni, la competenza dei Centri per l’impiego è affidata alla Regione. – afferma Caramelli – Dal 2010, la Provincia di Grosseto si avvale del Consorzio Grosseto Lavoro che fornisce a queste strutture dei veri e propri professionisti che operano sul mercato occupazionale per far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro. Non credo che alla base del progetto Silla 2 ci siano consulenti di questo valore e, di conseguenza, nono ritengo che questa iniziativa possa fornire un servizio di qualità”.
Caramelli poi snocciola alcuni dati che la dicono lunga sulla crisi occupazionale che investe anche la provincia di Grosseto: “Se analizziamo il trimestre da gennaio a marzo 2013, c’è stata una diminuzione di 1380 avviamenti al lavoro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un calo quantificabile intorno ad un -11%. Inoltre, nei primi due mesi del 2013, ci sono state ben 2040 persone che si sono iscritte al Centro per l’impiego di Grosseto per cercare un lavoro. Si tratta di un aumento di 356 unità se paragonato agli stessi mesi dell’anno scorso.”

