Andrea Casamenti, Capogruppo consiliare di “Oltre il Polo”, commenta l’odierna seduta del Consiglio comunale di Orbetello:
“Nel Consiglio comunale che abbiamo costretto il Sindaco Paffetti a far convocare – dichiara Casamenti – abbiamo espresso la nostra chiara posizione sull’ipotesi di tracciato autostradale di colore blu presentata da Sat, ribadendo la nostra assoluta contrarietà senza se e senza ma a quella proposta come al tracciato di colore rosso, indicato come prima ipotesi da Sat, che si sovrapponeva all’Aurelia”.
“Una posizione di assoluta contrarietà – spiega ancora il Capogruppo di “Oltre il Polo” – quindi da parte dell’opposizione alle due ipotesi di tracciato lungo l’Aurelia. Inoltre siamo contrari anche all’ipotesi retrocollinare presentata da Sat come comparazione al tracciato blu, ma su cui la medesima Sat comunque ha dato per scontato il definitivo abbandono; tale tracciato di colore arancione distruggerebbe gran parte della frazione di Polverosa e delle campagne limitrofe, dove molti cittadini già provati dall’alluvione dovrebbero ora subire un nuovo danno. Abbiamo chiesto alla giunta Paffetti, dopo due anni di richieste, che si prenda la responsabilità di indicare una sua proposta alternativa su cui discutere e che ancora non ha avuto il coraggio di dichiarare, nonostante si sia arrivati ormai vicino alla conclusione della vicenda e il nostro territorio rischi seriamente il peggior tracciato possibile, ovvero quello di colore blu”.
“Abbiamo però preso atto che il tracciato 2008, tanto propagandato e promesso dal Sindaco Paffetti in campagna elettorale e su cui aveva avuto tanti consensi, sia stato ormai abbandonato dalla sua giunta che ha sposato in forma molto generica il tracciato retrocollinare che distruggerà Polverosa e le campagne del nostro territorio. – conclude Casamenti – Tutto ciò condito da posizioni contrastanti all’interno della maggioranza che sono emerse nel Consiglio comunale, a dimostrazione di come la giunta Paffetti sia ormai in un vicolo cieco in cui la stessa giunta per eccesso di demagogia e propaganda si è cacciata senza ritorno”.

