I Comuni di Grosseto e Orbetello al centro di un progetto dedicato al lavoro.
Si tratta di un’attività di intermediazione tra i cittadini e il mondo dell’occupazione che, prendendo spunto dal decreto legislativo 276/2003, permette alle amministrazioni comunali di offrire un servizio di supporto e assistenza a quanti hanno necessità di inserirsi o di reinserirsi nel mercato lavorativo.
Il progetto, denominato “Silla 2”, viene proposto per la prima volta nell’area Centro nord dell’Italia e vede Grosseto e Orbetello come Enti locali apripista in Toscana, in stretta collaborazione con il Formez e il Ministero del Lavoro.
Informare sul fabbisogno delle aziende del territorio, reperire e distribuire la normativa in materia di lavoro, informare sulle offerte relative a borse di studio e tirocini nelle imprese, dare assistenza nella compilazione dei curricula e delle domande di lavoro, fornire un panorama aggiornato sulle opportunità formative a livello regionale e nazionale: questo, in sintesi, l’impegno di “Silla 2”, che prenderà forma in uno sportello istituito ad hoc in ciascuno dei due Comuni.
“È un progetto unico, che si fonda su una piattaforma innovativa – hanno affermato gli assessori alle Attività produttive e alle Politiche sociali del Comune di Grosseto, Emanuel Cerciello e Luca Ceccarelli -; è un progetto che va ad aggiungersi agli altri servizi già presenti sul territorio per potenziare le risposte chieste e date dal mondo del lavoro. È un percorso mirato a favorire il contatto tra la domanda e l’offerta, in una fase in cui la domanda è aumentata in modo considerevole e l’offerta ha subito un drastico calo”.
A Grosseto, l’ufficio è ormai prossimo ad aprire, dal momento che il periodo di formazione del personale è quasi concluso; ad Orbetello, invece, l’attività di formazione dei dipendenti comunali individuati per questo servizio prenderà il via nei prossimi giorni e terminerà nel giro di poche settimane.
“Silla2 rappresenta una grossa opportunità anche per gli Enti locali – ha aggiunto il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti –, perché consente di entrare direttamente nella rete del mercato del lavoro e della formazione per essere ancora più vicini ai cittadini, con un supporto concreto e strumenti adeguati”.
Per tutti e due i Comuni si tratta di un progetto pilota destinato a trarre un bilancio a fine anno. L’obiettivo è quello di facilitare il percorso di inserimento lavorativo dei cittadini, soprattutto in un momento di crisi economica così grave in cui è necessario, ora più che mai, avere delle linee guida e dei punti di riferimento ben delineati.
È in quest’ottica che il servizio dovrà garantire le pari opportunità, il libero accesso, la trasparenza e la partecipazione, la gratuità e il contatto diretto con il mondo imprenditoriale.

